J.B. Bickerstaff contro l’arbitraggio: “Non era obiettivo”. Detroit cade 116-114 OT a Dallas

Detroit Pistons
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Dopo la sconfitta 116-114 all’overtime contro i Dallas Mavericks, l’allenatore dei Detroit Pistons J.B. Bickerstaff ha accusato il capo-arbitro John Goble

Dopo la sconfitta 116-114 all’overtime contro i Dallas Mavericks, l’allenatore dei Detroit Pistons J.B. Bickerstaff ha accusato il capo-arbitro John Goble di non essere stato “obiettivo”. Bickerstaff ha legato le sue parole a una serie di episodi: il tecnico e l’espulsione di Ausar Thompson nel secondo quarto, un tecnico fischiato a lui subito dopo la sirena dell’intervallo e la gestione di un timeout richiesto nel finale.

Secondo la ricostruzione, Goble avrebbe motivato le interazioni con una frase del tipo “così vanno le nostre interazioni notte dopo notte”, interpretata da Bickerstaff come segnale di pregiudizio. Il pool report ha indicato che Thompson è stato espulso per aver avvicinato in modo aggressivo e per aver avuto contatto con un ufficiale, mentre il tecnico a Bickerstaff è stato legato a proteste continuative. Detroit, rientrata da -18 nel secondo tempo, ha avuto più tentativi sull’ultimo possesso regolamentare, ma nel finale dell’overtime il coach sostiene di non essersi visto concedere il timeout.

Bickerstaff ha comunque precisato di non voler ridurre tutto agli arbitri, parlando di una partita intensa tra due squadre competitive, ma ha chiesto “equità” e che venga affrontato il tema dell’oggettività. Anche Dallas ha avuto da ridire: Jason Kidd è rimasto incredulo per un fallo fischiato ad Anthony Davis a 3.4 secondi dalla fine dopo il canestro del vantaggio firmato da Cooper Flagg, autore di 23 punti e protagonista anche nelle dichiarazioni: Dallas, ha detto, “continuerà a lottare”.

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