L’Italbasket perde con la Serbia: la strada per il Mondiale diventa più ostica

Simone Fontecchio Nazionale Italiana Maschile Senior - 2027 FIBA Basketball World Cup European Qualifiers Italia - Serbia FIP 2026 Pesaro, 31/08/2026 Foto MarcoBrondi / Ciamillo-Castoria

Nonostante uno Jokic in ombra e ben marcato, la Serbia riesce ad avere la meglio su un’Italia troppo fallosa. Fontecchio dura un quarto e a Banchi non può bastare il solo Mannion

1° QUARTO

In quintetto a sorpresa c’è Akele, che ha preso il posto di Ferrari nei 12, unica variazione rispetto alla gara contro la Bosnia ed è proprio lui in avvio a prendersi cura dello spauracchio Jokic. Partenza contratta per l’Italia che subisce la fisicità dei serbi. I primi canestri azzurri sono di Niang dalla lunetta. Jokic illumina con assist al bacio, ma la guardia messa su di lui da Banchi, almeno all’inizio funziona e l’Italia di un Fontecchio tirato a lucido si porta sul 9-4 a 6’ dalla fine 1° quarto. La Serbia, con Jokic appannato, prova a giocare di squadra, ma Fontecchio la punisce ancora e a 4’32” è 14-8 azzurri. Esce la stella di Denver senza nemmeno un tiro tentato e i balcanici iniziano a far quadrato. E’ il milanese Guduric a siglare il pareggio: 14-14 a 2’35”. I 3 falli veloci di Pippo Ricci frenano i piani di Banchi, ma Emejuru non lo fa rimpiangere. Il primo quarto termina in equilibrio sul 19-20 per i serbi grazie ad un fortunoso buzzer beater di Novak.

2° QUARTO

La Serbia inizia a farsi sentire a rimbalzo grazie al maggior tonnellaggio. L’Italia non può far altro che far fallo, tra i fischi del pubblico. Si stringe la cinghia della difesa dei serbi e l’Italiadeve tornare ad affidarsi a Fontecchio, che risponde presente. A 6’46” cade malamente a terra Milutinov, costretto ad uscire dal campo sorretto dai compagni. Per lui una distorsione alla caviglia. Rientra Jokic sul 24-25, ma a muovere la retina in attacco è il compagno di Fontecchio a Miami, Jovic, mentre il problema falli in casa Italia, si fa pesante. A 5’55” sul 24-30 il time-out di Banchi è obbligatorio. All’ennesimo fallo fischiato dalla terna in grigio (Spagnolo in attacco) contro gli azzurri, Banchi esplode e si fa fischiare tecnico per proteste. Jokic inizia a danzare sul parquet. Gli uomini di Alimpijevic si portano sul +9 (24-33) a metà quarto con gli azzurri falcidiati dalle penalità (Ricci 4, Akele 3). Jokic inizia a macinare punti e a 3’18” è massimo vantaggio Serbia (24-38), con l’Italia che non segna più. La fiammella si riaccende grazie a Mannion, che prova a scuotere i suoi dai 6,75. Il rosso figlio d’arte sul pick’n’roll assiste poi Niang per la schiacciata del nuovo -7 (31-38), fino al 31-40 che chiude il primo tempo.

3° QUARTO

Prova la rimonta l’Italia al riavvio col solito Mannion a guidare l’attacco. Sul -4 (36-40) esce per falli Akele. Una stoppata di Fontecchio fa saltare dalle sedie il pubblico, ma è fallo e i fischi alzano i decibel della Vitrifrigo Arena. Mannion sguscia ancora via a Dobric e a 5’51” è sempre -4 (38-42). Il figlio di Pace subisce fallo su tiro da 3 punti e stavolta è Jovic a farsi fischiare tecnico per proteste. E’ il quinto per il giocatore di Miami, che così pareggia le uscite dal campo per raggiunto limite di falli con l’Italia. Dalla lunetta il “Rosso” raggiunge il -2 (42-44) a 5’15”. Sale l’urlo dei tifosi con Niang che centra il pareggio a quota 44. La nazionale si disunisce un po’ sul più bello e la Serbia torna a correre con Guduric e Dobric. 49-54 a poco più di 1’ dalla fine del terzo quarto. Si sveglia finalmente Thompson da un torpore durato quasi 30 minuti. Ma la Serbia non fa sconti e termina avanti anche la terza frazione col punteggio di 54-57.

4° QUARTO

Thompson non trova la bussola, mentre Fontecchio è braccato a vista. Così la Serbia, in avvio di quarto senza Jokic e col minimo sindacale, torna ancora a +7 (54-61 a 8’08”, tripla Avramovic). A 6’02” si fa male proprio Fontecchio, ma sembra solo un crampo. Gli ospiti intanto si riportano a +10 (54-64). Jokic può riposarsi comodamente, mentre i compagni sospinti da Avramovic mantengono il divario. Rientra anche la stella di Denver per mettere in frigo il risultato, anche se il palcoscenico rimane degli altri, col milanese Guduric davvero ispirato. A 2’ sul -11 Italia parte l’ultimo assalto azzurro, ma ancora Avramovic spegne gli ultimi sogni di rimonta. L’Italia perde 64-76 e complica così sensibilmente il cammino verso i mondiali.

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