Gigi Datome ha rilasciato un’intervista ai microfoni di EuroBasket 2025, torneo in cui l’Italia si appresta a gareggiare. Di seguito vi riportiamo le sue dichiarazioni.
Le parole di Datome: “Quest’Italia è da medaglia all’Europeo? Perché no. È il mio sogno, ci spero. Non ci sono riuscito da giocatore, anche se con Francia, Germania, Serbia, Grecia, Lituania, Turchia, Spagna, Lettonia e Slovenia come si fa a tenerne una fuori? Ma è pur vero che l’obiettivo è essere lì, pronti a cogliere l’opportunità, come hanno fatto le ragazze col bronzo. Ancora corti sotto canestro? In effetti se pensiamo alle gare da dentro o fuori abbiamo sempre avuto a che fare con Valanciunas, Marjanovic e altri. Quest’anno però c’è Diouf, un elemento che mancava da anni e ci permette di utilizzare Melli da “4”, in modo da non farlo arrivare spompato sotto canestro dove deve battagliare con centri più grandi di lui. E poi abbiamo tutta una serie di ali piccole e grandi che si interscambiano”.
Sul leader dell’Italia: “Se parliamo di punti è indiscutibilmente Fontecchio, ma ci sono vari modi di essere leader. Lo sono anche il capitano Melli e Pajola: tre punti di riferimento. Non lo dico per mettere loro pressione, ma perché sono le guide per l’impegno e lo status di giocatori che hanno. E sono gli esempi da seguire per i giovani che li guardano con ammirazione”.





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