Investimenti e finanza: una passione per tanti top player della Nba

Foto Matteo Marchi
Foto Matteo Marchi

Nella lega più famosa in tutto il mondo ci sono innumerevoli giocatori che hanno un talento sconfinato con la palla tra le mani, ma in realtà sono ben pochi quelli che sono in grado di gestire alla perfezione lo stipendio

Nella lega più famosa in tutto il mondo ci sono innumerevoli giocatori che hanno un talento sconfinato con la palla tra le mani, ma in realtà sono ben pochi quelli che sono in grado di gestire alla perfezione lo stipendio. Dal momento che non si tratta affatto di due lire, è bene mettere in evidenza come la Nba, nel corso degli anni, si è dimostrata sempre più attenta a riguardo, mettendo a disposizione anche dei consulenti che possono dare una mano nella gestione del denaro, soprattutto in riferimento ai giocatori più giovani, che si trovano improvvisamente ricchi e desiderati.

Non è l’unico scenario interessante, dal momento che diversi top player si sono dimostrati eccellenti anche fuori dal parquet, proprio in riferimento alla gestione del denaro, grazie alla passione e alle competenze per realizzare degli investimenti piuttosto redditizi.

Un trend in continua crescita

Come ben sanno tutti gli appassionati di scommesse sportive, in Nba circolano davvero tantissimi soldi, dal momento che i giocatori più forti ricevono uno stipendio mensile da capogiro. Come è stato messo in evidenza da un’interessante ricerca che ha trovato spazio sul blog sportivo L’insider, tutti questi soldi, però, hanno portato gli atleti a studiare e a ottenere le competenze per poterli investire in maniera corretta.

Ci sono diversi giocatori che, nel corso della loro carriera, hanno guadagnato delle cifre veramente pazzesche. Conti in banca da centinaia di milioni di dollari, che si sono ancora più rinverditi anche grazie all’appoggio di consulenti che si sono rivelati estremamente preziosi nel far lievitare tali importi.

I giocatori Nba con gli investimenti più redditizi

Attualmente è innegabile che sia lui il miglior giocatore in tutto il massimo campionato professionistico, ma anche fuori dal parquet fa parlare di sé. Di chi stiamo parlando? Ovviamente della stella dei Nets, ovvero Kevin Durant. 

Un talento con la palla da basket tra le mani, ma anche quando c’è da investire. Infatti, Durant ha deciso di co-fondare un’azienda, che è stata ribattezzata “Thirty Five Ventures”, in compagnia di Rich Kleiman, grazie anche gli studi che ha svolto in SIlicon Valley, scegliendo di trascorrere buona parte del suo tempo libero prendendo parte a dei seminari piuttosto che a numerosi appuntamenti con degli amministratori delegati, con l’intento di comprendere alla perfezione come gestire in maniera impeccabile i suoi investimenti.

Tra le scelte finanziarie di maggior successo troviamo il fatto di aver acquisito delle quote di Postmates, servizio che poi venne comprato da parte di Uber per 2.65 miliardi di dollari, la decisione di puntare su Dutchie, che ora ha raggiunto una valutazione pari a 1.7 miliardi di dollari, ma anche il fatto di aver acquistato equity di Coinbase, che al giorno d’oggi vengono scambiate a qualcosa come 300 dollari l’una sul mercato del NASDAQ.

Un altro giocatore che sul parquet è diventato uno dei più grandi di tutti i tempi poteva restare in disparte quando si trattava di investimenti? Assolutamente no. È la risposta giusta per LeBron James, che fece il primo importante investimento ben nove anni fa, quando decise di acquistare, in compagnia di altre persone, Blade Pizza, che attualmente ha aperto oltre 300 locali in tutto il mondo.

Un altro affare è stato fatto quando LeBron acquistò gran parte della proprietà di Beats by Dre, azienda su cui poi mise le mani Apple, comprandola per qualcosa come 3 miliardi di dollari. Furono proprio quelle cuffie a consentire alla stella ora in gialloviola, sponda Lakers, di incrementare il suo conto in banca con qualcosa come 700 milioni di dollari di guadagni. Non solo, visto che James ha investito, in questi anni, anche in ambito cinematografico e nello sport, comprando il 2% del Liverpool. 

Commenta