Il Sindaco di Bologna su Virtus Bologna-Maccabi: Non ci sono le condizioni per giocare

Virtus Maccabi Rinvio
PalaDozza Lituania Lithuania - Serbia FIBA Eurobasket Women’s 2025 - BOLOGNA - Fase a Gironi Group B FIP 2025 Bologna, 19/06/2025 Foto L.Canu / Ciamillo-Castoria

Il Sindaco della città di Bologna Matteo Lepore conferma la sua ferma posizione su Virtus Bologna-Maccabi di venerdì 21 novembre

«Non ci sono le condizioni per giocare». Il Sindaco della città di Bologna Matteo Lepore conferma la sua ferma posizione su Virtus Bologna-Maccabi Tel Aviv di venerdì 21 novembre.

Articolo in aggiornamento…

La nota del Sindaco di mercoledì 19 novembre

Oggi il club ha aperto la biglietteria per il match del Paladozza, ma rispetto ai giorni scorsi la posizione del primo cittadino torna netta: «Come sindaco della città voglio ribadire la mia forte preoccupazione per lo svolgimento della partita Virtus-Maccabi prevista al PalaDozza per il prossimo 21 novembre.

Non ci sono le condizioni di ordine pubblico a mio avviso per gestire con serenità tale evento. I rischi per l’incolumità dei cittadini, i negozi e la città sono altissimi».

«Siamo ancora in tempo per spostare la partita ad altra data e altro luogo. Chiedo al Ministro Piantedosi di ripensarci per il bene di tutti». Questa la nota riportata dall’Ansa.

La risposta di Piantedosi

La risposta del Ministro degli Interni Piantedosi non si è fatta attendere: «La partita per noi si fa, non ci sono motivi perché non si faccia. Non sono gruppi di persone che minacciano con la violenza che possono dettare l’agenda degli eventi pubblici in qualsiasi città. E il sindaco, potrebbe anche vietare la partita. Un sindaco non è privo di poteri. Per quanto ci riguarda, però, ci sono le condizioni perché la partita venga giocata».

Il Sindaco di Bologna a TRC

Il primo cittadino di Bologna è poi intervenuto a Basket City su TRC per motivare ancora più dettagliatamente la sua posizione: «E’ una partita a rischio, si prevede una manifestazione di 5-10mila persone in arrivo da tutta Italia ed Europa, e sappiamo che queste cose possono prendere pieghe violente. Piantedosi scherzando ma non troppo ha detto che ci vorrebbe l’esercito: noi abbiamo il Paladozza in centro città, tra negozi e cantieri, abbiamo l’alternativa della Unipol Arena che in altra data sarebbe più comodo, e vorrei evitare che la partita si giocasse venerdì in centro con il solito rito di imbrattamenti e altro. Poi ci è stato detto che dovremmo pagare noi almeno 200mila euro per eventuali danni: si è superato il segno».

Oggi è fissato il Comitato di Ordine Pubblico: «Si deve andare lì e condividere una ordinanza di spostamento con Eurolega e la Virtus, come fatto in altre occasioni».

La posizione è chiara: «Il Ministro ha detto che si gioca: di solito si collabora per il bene della città, prima di tutto, e io vorrei fare la scelta migliore. Vorrei risollecitare l’Eurolega sapendo che ci sono calendari da rispettare, io non dico di giocare in un’altra regione ma che ci sono due palazzetti pronti per le prossime settimane, in modo da usare il buon senso senza che nessuno distrugga la città. Non sono nemmeno entrato nella diatriba politica, ma solo nel rispetto della città».

Sulla posizione della Virtus Bologna: «Virtus ed Eurolega sono state contattate senza trovare una risposta. Prima dei diritti televisivi e di altri interessi c’è la vita delle persone e la quotidianità delle persone. Ci sono le competizioni ma ci siamo anche noi, e le cose vanno tenute assieme».

Il Paladozza è luogo infattibile in questa situazione: «Anche se nessuno ha gestito l’ordine pubblico tra gli ascoltatori, chi conosce la zona del Paladozza sa che servirebbe una zona rossa tipo G8, centinaia di poliziotti, e si opererebbe in contesto di persone barricate in casa, negozi chiusi e scuole chiuse in anticipo. Chiusura dei viali e spostamento dei mezzi pubblici, chiusura dei cantieri e troppi costi elevati» (trascrizione di Bolognabasket).

 

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