Il regolamento della Serie A di Basket

Foto Ciamillo
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Una cosa è certa. L’Italia ha cresciuto un popolo di sportivi, intesi sia nel senso di chi pratica una determinata disciplina, sia nel senso di appassionati di sport e, quindi, tifosi

Una cosa è certa. L’Italia ha cresciuto un popolo di sportivi, intesi sia nel senso di chi pratica una determinata disciplina, sia nel senso di appassionati di sport e, quindi, tifosi. Il calcio la fa da padrona, con un amore quasi viscerale tra gli italiani e il pallone. Ma ci sono anche altri giochi che prevedono l’uso di una sfera che piacciono agli abitanti del Bel Paese. Basti pensare a quanti di noi, almeno una volta, abbiamo lanciato anche solo un pezzo di carta in un cestino simulando un tiro da tre punti in una partita di pallacanestro. Perché non sarà apprezzato come il football, ma anche il basket tira molto in Italia, specialmente per quanto riguarda la Serie A.

Ci sono squadre storiche, come Milano e Venezia, che hanno riscritto la storia recente di questo sport e sono protagoniste dello scenario dei pronostici vincenti. Ma ce ne sono anche altre in cerca di riscatto, sperando di tornare ai tempi migliori, come la Virtus Roma, alle prese con diversi problemi societari che non le permettono da tempo di combattere per i playoff scudetto. Già, perché nel basket, a differenza del calcio, il tricolore non lo si vince al termine del campionato, ma esiste una seconda fase, definita playoff, appunto, nella quale anche chi non è arrivato primo, ma si è piazzato tra la seconda e l’ottava posizione, ha la possibilità di aggiudicarsi il titolo di campione d’Italia.

Il regolamento della Serie A di pallacanestro, dunque, differisce da quello dell’omonima competizione calcistica e siamo qui proprio per spiegarvi come funzioni per filo e per segno, in modo da essere ancor più preparati alla fine della lettura di questo articolo. Dunque, partiamo dal presupposto, come accennato prima, che il campionato si compone di due fasi distinte. La prima viene detta Regular Season ed è quella più lunga, divisa in due gironi: uno di andata e uno di ritorno. In questa fase, le squadre iscritte al campionato di Serie A, che quest’anno sono 16, disputano tutti i propri incontri, nello specifico due con ogni avversario, rigorosamente uno in casa e uno in trasferta. In totale le giornate sono 30 e le partite 240.

Ogni partita vinta permette alla squadra di salire in classifica di due punti. In caso di parità nella graduatoria tra due squadre, per definirne le rispettive posizioni, si calcola la differenza di canestri realizzati negli scontri diretti, come primo dato, altrimenti si passa al coefficiente canestri, sulla base dei punti fatti e quelli subiti in stagione. Questo è determinante specialmente nel caso di due squadre che stiano lottando per accedere ai playoff scudetto o per non retrocedere. Le prime otto della stagione regolare accedono alla final eight, mentre le ultime due retrocedono in Serie A2.

Le finali scudetto si disputano nei mesi di maggio e giugno e le squadre qualificate si affrontano in turni ad eliminazione diretta, che partono dai quarti di finale, disputati in una serie al meglio di 5 partite, ossia serve vincerne 3 per approdare al turno successivo. Le qualificate si scontrano nelle semifinali, che invece si disputano in una serie al meglio di 7. Dunque, per conquistare la finale serve vincere almeno 4 partite. Stesso procedimento delle semifinali vale per la finale. Chi vince 4 partite su 7 dell’ultima serie si laurea Campione d’Italia. Quest’anno l’Armani Exchange Milano sembra essere partita a spron battuto, attestandosi, per ora, al vertice della classifica di Serie A. Occhio, però, alle possibili sorprese di Brindisi e Bologna, anch’esse partite con il piede giusto.

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