Su Quotidiano Online, Giulio Mola intervista Daniela Giuffrè, Questore della Polizia ed esperta di “match fixing”.
Il fenomeno delle scommesse, anche nel mondo della pallacanestro, è in aumento.
Questo quanto riporta Daniela Giuffrè.
“Non mi sorprende che in Italia si torni a parlare, in questo momento storico, di calcioscommesse. Vero, le sale sono chiuse, ma c’è un fortissimo e pericoloso aumento delle giocate online, su canali più difficili da monitorare. È lì che si nascondono situazioni poco limpide…”.
“Ci sono di mezzo organizzazioni criminali importanti, perché la manipolazione delle partite di calcio e le scommesse si sono rivelate un nuovo business per le mafie, italiane, dell’Est Europa e orientali. Semmai è cambiato il modo di organizzare la truffa…”
“In Italia ci sono controlli e le partite vengono monitorate ma è comunque facile aggirare l’ostacolo perché esistono tantissimi siti asiatici dove è complicato risalire a chi scommette”.
“Sa che ci sono fino a 110 opzioni su cui puntare? E dove non arriva la malavita, ecco il faccendiere che corrompe pochi giocatori e mette 20.000 euro. Tanti presidenti sanno tutto, tollerano e scommettono”.
“Quali sportivi a rischio? I calciatori, i cestisti e i tennisti. Più facile tentare i giovani: vengono spiati e contattati sui social. “Sei bravo e ti danno poco… ti faccio guadagnare”. I messaggi arrivano chiari e diretti e nei momenti difficili, magari quei ragazzi hanno pure le famiglie in difficoltà economiche… Nella pallacanestro e nei tornei di basket avviene spesso”.





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