Il Piccolo oggi in edicola titola: «Senza coach» parlando del momento di Pallacanestro Trieste.
Così Lorenzo Gatto: «La costruzione di una squadra, come il GM ha spesso spiegato, non è solo l’assemblaggio di buoni giocatori ma la creazione di un gruppo che rispecchi un’idea di pallacanestro ben precisa e una cultura sportiva solida. Questo significa focalizzarsi su aspetti come resilienza, disciplina e rispetto, che sono i pilastri fondamentali per costruire una squadra vincente.
Un modus operandi sicuramente poco diffuso ma che, risultati alla mano, gli permette di costruire roster con caratteristiche tecniche e umane ben definite, rendendo poi più agevole la ricerca del coach in grado di esaltarne le qualità e veicolarne la mentalità.
In questo senso, la scelta di attendere la fine della Summer League per poi dare l’assalto al mercato rientra in una filosofia ben definita. Un approccio che si è dimostrato efficace, come confermato dai risultati delle ultime stagioni: in un mondo del basket in cui la pressione dei risultati induce a scelte a volte affrettate, Arcieri si distingue per una visione che guarda al lungo periodo e per l’incrollabile fiducia nel suo metodo».





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