Il Piccolo fa il punto della situazione dopo giorni agitati intorno al futuro della Pallacanestro Trieste. Andiamo a leggere Lorenzo Gatto.
«Al di là della diplomazia, restano i fatti, e sono fatti pesanti. La prima certezza è che Matiasic è stato a Roma, ha incontrato il sindaco Gualtieri e ha confermato un interesse per la Capitale che non è mai stato smentito ufficialmente. La seconda certezza è che a Trieste, per sua stessa ammissione, il Presidente non ha trovato quel supporto economico che si aspettava dal tessuto imprenditoriale locale.
A mente fredda, quel “mio impegno resta immutato” suona oggi più come un dubbio che come una garanzia. Non è questione di voler alimentare la polemica a ogni costo o di seminare zizzania tra i tifosi: si tratta di guardare in faccia la realtà. Un generico “va tutto bene” non basta a cancellare una delle settimane più complicate e confuse della storia recente della Pallacanestro Trieste. Il sospetto è che Matiasic sia rimasto spiazzato dalla reazione della piazza e che, nel tentativo di calmare le acque, stia in realtà prendendo tempo per definire cosa fare davvero nella prossima stagione».





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