Il nuovo formato dell’All-Star Game, con un torneo a quattro squadre e partite con target score a 40 punti, ha ricevuto opinioni contrastanti dai giocatori.
Molti hanno criticato le troppe interruzioni, come Trae Young, che ha detto: “Non mi è piaciuto affatto. I break erano troppi e le partite troppo brevi”. Anche Shai Gilgeous-Alexander ha ammesso che le pause hanno spezzato il ritmo, pur riconoscendo un miglioramento della competitività.
Stephen Curry, MVP dell’evento, ha invece difeso la formula: “Serviva qualcosa di nuovo, un po’ di energia diversa”. Draymond Green, però, ha contestato la presenza dei giovani del Rising Stars Game, sostenendo che l’All-Star dovrebbe essere solo per i migliori.
Nonostante le assenze di LeBron James, Giannis Antetokounmpo e Anthony Edwards, il match ha visto il successo di Team OGs su Chuck’s Global Stars (41-25), con Curry e Lillard protagonisti.
Fonte: ESPN





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