La scelta di LeBron James di firmare con i Philadelphia 76ers avrebbe avuto anche una motivazione legata ai movimenti di mercato dei Cleveland Cavaliers. Secondo quanto riportato da Brian Windhorst di ESPN, il passaggio di James Harden ai Cavs non sarebbe stato un fattore decisivo in sé, ma avrebbe avuto un peso il giocatore sacrificato per arrivare all’ex Clippers.
Cleveland, infatti, aveva acquisito Harden a febbraio cedendo Darius Garland, playmaker rappresentato dalla stessa agenzia di LeBron, la Klutch Sports, e con cui il quattro volte campione NBA ha un rapporto consolidato da diversi anni.
Secondo Windhorst, quindi, la questione non sarebbe stata la presenza di Harden nel roster dei Cavaliers, ma il fatto che la squadra non avesse più Garland, un giocatore con cui James aveva un rapporto personale e professionale molto forte.
Un dettaglio che avrebbe contribuito ad allontanare ulteriormente LeBron da un possibile ritorno a Cleveland, spingendolo verso Philadelphia, dove avrà l’opportunità di competere subito per il titolo insieme a Joel Embiid, Tyrese Maxey e Jaylen Brown.





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