Ci si aspettava un big match, una sfida combattuta fino agli ultimi possessi. Il Modigliani Forum di Livorno ha invece restituito una Fortitudo Bologna in grande difficoltà, travolta dalla Libertas con un netto 85-59. Il divario finale di 26 punti non rispecchia necessariamente la differenza di qualità tra le due squadre, ma fotografa le difficoltà incontrate dalla Flats Service nel primo vero banco di prova lontano dal PalaDozza. Bologna ha retto per circa un quarto, prima di lasciare progressivamente campo agli uomini di Andrea Diana.
Per la squadra di coach Cavina era un’occasione per misurare le ambizioni biancoblù contro una delle avversarie più attrezzate del campionato. Il primo esame di rilievo, quello contro Rimini, era stato superato con risultati positivi, nonostante un secondo quarto di blackout offensivo. Al Modigliani Forum serviva però qualcosa in più, uno sforzo che la Fortitudo non è riuscita a produrre.
L’uscita di Matteo Fantinelli dopo il primo quarto, a causa di un problema fisico, ha certamente complicato i piani di Cavina, ma la sconfitta non può essere ricondotta soltanto all’assenza del capitano. Le difficoltà sono state diffuse, tanto in attacco quanto nella metà campo difensiva. Anche quando Bologna ha cercato con insistenza il gioco interno per aggirare l’ottima difesa perimetrale dei toscani, raramente è riuscita a creare vantaggi concreti. Lo stesso discorso vale per le situazioni di short roll, nelle quali le letture sono apparse spesso superficiali e imprecise.
Del resto, la vigilia lasciava già presagire una sfida particolarmente complicata per una squadra che fa del perimetro uno dei propri principali punti di forza. La Libertas è infatti una delle migliori difese del campionato, capace di concedere alle avversarie la più bassa percentuale da tre punti e subire il minor numero di punti a partita in Serie A2. Per scardinare un sistema difensivo di questo livello sarebbero servite maggiore precisione, più movimento senza palla e una migliore gestione dei possessi. La Flats Service, invece, si è spesso scontrata con la fisicità e l’organizzazione degli avversari, senza trovare contromisure efficaci.
Guardando alle prestazioni individuali, sono pochi gli aspetti positivi da salvare dalla trasferta toscana. Zanelli si è ritrovato a dover gestire praticamente da solo la cabina di regia dopo l’uscita di Fantinelli, ma ha faticato a entrare in partita, soffrendo la pressione difensiva avversaria. Un compito complicato, che ha evidenziato l’assenza del capitano e le difficoltà dell’ex Treviso.
Anche Guariglia ha sofferto il confronto fisico con i lunghi livornesi. Il centro biancoblù ha sprecato diverse occasioni in attacco, perdendo anche tre palloni pesanti e faticando a trovare soluzioni contro i contatti duri imposti dalla difesa della Libertas.
Non ha convinto nemmeno Morris, incapace di offrire un’alternativa efficace in cabina di regia e di incidere con continuità in fase realizzativa. Sull’esterno statunitense restano interrogativi in questo avvio di stagione: l’ottima prestazione di Caserta e qualche fiammata nelle altre uscite non sono ancora sufficienti a garantire un rendimento costante. La Fortitudo non ha bisogno di un americano da venti punti a partita, ma ha bisogno che il proprio straniero sappia incidere quando viene chiamato in causa, offrendo un contributo concreto anche nelle serate più complicate.
Tra le note negative figura anche lo zero alla voce punti di Alvise Sarto. La guardia biancoblù è stata seguita con particolare attenzione dalla difesa livornese sulle uscite dai blocchi, una scelta che ne ha azzerato l’efficacia. La difficoltà nel trovare soluzioni alternative quando gli avversari riescono a negargli le consuete conclusioni rimane un limite del classe 2000.
La coppia formata da Anumba e Radonjic invece ha provato a dare maggiore solidità alla difesa, senza però riuscire a cambiare l’inerzia della partita. Anche la doppia doppia di Sorokas è rimasta sostanzialmente fine a se stessa: il lituano ha accumulato numeri individuali discreti, ma non è riuscito a reggere il confronto con Tiby, che ha avuto un impatto significativo sulla gara.
Per la Fortitudo non c’è molto tempo per analizzare la sconfitta. Domenica al PalaDozza arriverà Vigevano e la squadra di Cavina sarà chiamata a una reazione immediata, soprattutto sul piano dell’atteggiamento e della qualità del gioco.
Resta però da valutare la situazione degli infortunati. Fantinelli è alle prese con un problema muscolare alla coscia destra, mentre Zanelli ha riportato una forte contusione al ginocchio. Entrambi non si sono allenati nella giornata di giovedì e le loro condizioni dovranno essere monitorate in vista della sesta giornata.




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