Il Foglio oggi in edicola ne ha per tutti. Ecco l’articolo dal titolo «Sono 30 anni che il basket italiano sopravvive a fallimenti e rinunce» a firma di Giacomo Iacomino. Un pezzo quanto meno superficiale, di cui vi riportiamo due passaggi.
«E quando il sistema sembra reggere, lo fa grazie a interventi esterni. Milano è rimasta nell’élite ma solo grazie all’ingresso diretto di Giorgio Armani, che prima di vincere il primo scudetto ha investito complessivamente circa 100 milioni di euro».
«Persino la Virtus Bologna contemporanea, oggi prima in classifica e dietro solo a Milano quanto a budget, mostra segnali di fragilità. Qualche anno fa il presidente Massimo Zanetti ha chiuso improvvisamente il progetto della squadra femminile in cui giocava Cecilia Zandalasini, ancora oggi la miglior giocatrice italiana. Negli ultimi tempi sono emerse difficoltà economiche rilevanti, con un rosso di bilancio che, secondo quanto emerso, si misura in decine di milioni. Un ridimensionamento che, pur lontano dai default del passato, conferma quanto sia sottile la linea tra stabilità e crisi anche per i grandi marchi. Il quadro è ancora più significativo se letto in prospettiva storica».





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