Il finale di Malaga-Real Madrid, Sergio Llull provoca la panchina avversaria

Il terzo atto della semifinale tra Unicaja Malaga e Real Madrid ha avuto un finale al cardiopalma, segnato da un episodio controverso

Il terzo atto della semifinale tra Unicaja Malaga e Real Madrid ha avuto un finale al cardiopalma, segnato da un episodio controverso che ha acceso gli animi e scatenato proteste furibonde da parte del club blanco. A prevalere, al termine di una battaglia intensa, è stato l’Unicaja per 86-84, riaprendo così la serie e forzando il quarto match al Martín Carpena.

Tutto si è deciso negli ultimi istanti. A meno di un secondo dalla fine, Dzanan Musa, autore di 15 punti, ha attaccato il ferro per cercare il pareggio e, durante la penetrazione, ha colpito con il gomito sinistro il volto di Kendrick Perry, playmaker dell’Unicaja. Il colpo ha lasciato Perry sanguinante e steso a terra con una vistosa ferita al volto, immortalata dagli scatti dei fotografi presenti.

Dopo la revisione al monitor, gli arbitri hanno giudicato l’intervento di Musa come fallo antisportivo. Una decisione che ha scatenato l’ira del Real Madrid: dalla panchina sono volati gesti di protesta, con sedie spostate e un visibilmente contrariato Sergio Llull che ha espresso il suo dissenso con gesti plateali, diventati virali sui social, mimando il gesto del pianto.

Alberto Díaz ha poi trasformato i due liberi assegnati, regalando così il successo all’Unicaja, che aveva dilapidato un vantaggio di 19 punti (48-29) durante il match. L’azione incriminata è risultata quindi decisiva, non solo per il punteggio, ma anche per il clima infuocato che si è creato attorno agli arbitri e alle scelte tecniche.

Il quarto atto della serie si preannuncia infuocato. L’appuntamento è nuovamente al Carpena, dove il Real Madrid cercherà di chiudere la serie e l’Unicaja di continuare a sognare.

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