I Golden State Warriors centrano la terza vittoria consecutiva, un traguardo che mancava da quasi due mesi, superando i Washington Wizards con un sofferto 131-126. Nonostante la pesante e prolungata assenza di Stephen Curry, giunto alla sua ventiquattresima partita ai box, la squadra di San Francisco ha mostrato una notevole solidità corale, trascinata da un Kristaps Porzingis implacabile. Il centro lettone ha firmato una prestazione da 28 punti e 8 assist, mettendo la sua firma sul match sin dalle prime battute con una serie di triple che hanno scavato il primo solco nel punteggio.
Accanto a Porzingis, è salito in cattedra un eccezionale Brandin Podziemski, autore di una prova a tutto tondo da 22 punti, 10 rimbalzi e 7 assist. Fondamentale anche l’apporto di Gui Santos, ormai non più una sorpresa dopo il recente record in carriera contro Brooklyn: il brasiliano ha chiuso con 27 punti, dimostrando una freddezza glaciale nei momenti decisivi. A completare il quadro per i Warriors sono state le buone prove di Gary Payton II e Pat Spencer, preziosi nel mantenere alta l’intensità durante le rotazioni.
Dall’altra parte, i Wizards hanno provato a dare continuità al successo contro Utah che aveva interrotto una striscia record di 16 sconfitte. A guidare la resistenza di Washington è stato il rookie Will Riley, autore di 22 punti, ben supportato dai 21 di Bilal Coulibaly e dalla regia di Bub Carrington. Dopo aver inseguito per quasi tutta la gara, gli ospiti erano riusciti a piazzare un colpo di coda nel quarto periodo, portandosi addirittura in vantaggio sul 111-106 a metà frazione.
Tuttavia, nel momento del bisogno, la difesa di Washington ha vacillato sotto i colpi di un ispirato Santos. Il finale è stato vietato ai deboli di cuore: dopo che una tripla di Riley aveva riportato i Wizards a un solo possesso di distanza (129-126) a 13 secondi dalla sirena, Santos ha mantenuto i nervi saldi realizzando i due tiri liberi della sicurezza. A sigillare definitivamente la contesa ci ha pensato Podziemski, capace di intercettare la rimessa successiva e spegnere ogni speranza di rimonta per i padroni di casa.
Per i Warriors si tratta di un successo vitale in ottica classifica, ottenuto grazie a un approccio aggressivo che li aveva visti scappare già nel primo quarto sul 38-25. Ora la franchigia californiana è attesa da un test durissimo domenica notte sul campo di Denver, mentre i Wizards cercheranno riscatto nella trasferta di Portland contro i Trail Blazers.





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