Il derby di Roma, Brescia, Cremona e le critiche social: l’intervento di Andrea Bargnani a Unlocker Room

Bargnani , Totti, Gherardini MAXIMA - BC ROMA LBA Serie A - SisalClub 2026/2027 ROMA 11/10/2026 Foto A. Gilardi/Ag. Ciamillo Castoria

Andrea Bargnani, Executive Advisor della LBA, è intervenuto nella prima puntata di Unlocker Room su LBATV

Andrea Bargnani, Executive Advisor della LBA, è intervenuto nella prima puntata di Unlocker Room su LBATV, parlando del derby tra Maxima Roma e BC Roma e delle polemiche che hanno accompagnato la nascita delle due società. «Il derby è stato veramente una figata, non ho altri termini. La cosa più importante è che Roma ha due milioni di abitanti, più di quattro milioni considerando l’hinterland. Io sono cresciuto a Roma, mi sono innamorato della pallacanestro andando a vedere la Virtus. Un ragazzo di 6, 7, 8 anni, fino ai 14, negli ultimi anni non aveva mai avuto la possibilità di andare al palazzetto e vedere una partita di Serie A in un’atmosfera da 10.000 persone. Questa è una roba tremenda». «Il fatto che adesso non ci sia più questo problema è una cosa fantastica, estremamente positiva. Ed è l’unica cosa che conta dal punto di vista dello sport».

Sulle critiche ai nuovi progetti romani:

«Quando leggo gli insulti dei tifosi della Virtus Roma, io che cestisticamente sono stato creato da un giocatore della Virtus Roma, perché Castellano era il sesto uomo ai tempi di Larry Wright, mi viene da ridere. Ero un tifoso vero, molto più del 99% di quelli che mi scrivono, perché io andavo veramente a vedere la Virtus. I miei idoli erano Jerome Allen e Rod Sellers». «Non puoi insultare delle persone che hanno deciso di investire nella tua città per creare un programma e provare a fare qualcosa di bello. Sempre pensando al ragazzo di 12-14 anni che deve andare al palazzetto. Sono cose veramente sterili».

Sui tifosi di Brescia e Cremona e sul trasferimento dei titoli sportivi:

«Premetto che io capisco il tifoso vero, di cuore, di pancia, che ci rimane male perché non ha più la squadra. Quella è veramente una perdita. Brescia e Cremona hanno portato avanti con grandi sacrifici economici dei progetti per anni e sono state fenomenali». «Detto questo, è un’operazione di compravendita. C’è una parte che vende e una parte che compra, come è successo 23 volte negli ultimi 25 anni. Non è uno scippo coatto del titolo. C’era una parte che voleva vendere e una che voleva comprare, altrimenti non si sarebbe potuto fare». «Più che altro bisognerebbe chiedersi perché una parte voleva vendere. Magari quella è la domanda da farsi, perché dal punto di vista della sostenibilità si fa fatica, a volte, a portare avanti dei progetti».

Infine, ancora sull’atmosfera del derby:

«C’erano 9.000 persone che si sono veramente divertite. Questo ve lo posso testimoniare perché ero lì. La partita è stata punto a punto, è stato bello. Ho perfino cantato il coro “Defense, Defense”, io che ho sempre pensato: siamo già conquistati dagli americani! Invece era bello in quel contesto. L’energia era quella giusta».

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