La tecnologia con la sua capacità di permeare diversi settori di applicazione è ciò che maggiormente caratterizza l’epoca contemporanea. Gli strumenti digitali come ad esempio gli algoritmi, vengono impiegati in diversi campi come quello sportivo, per analizzare le performance agonistiche e valutare gli atleti delle diverse discipline. Su tutti troviamo il basket, o pallacanestro che dir si voglia, dove si sta sviluppando un vero e proprio crossover tra analytics e design di interfacce. Allenatori e staff sportivi si basano su software interattivi in grado di esaminare al dettaglio squadre e giocatori, così da fare sempre le scelte migliori in qualsiasi situazione con figure ad hoc.
L’incidenza dei dati e dei software interattivi nel basket
Nel basket, allenatori e giocatori prendono decisioni rapide basate su strategie e probabilità, come in altri contesti. Il blackjack che si gioca online offre un esempio digitale di scelta tattica e calcolo delle possibilità, mostrando come l’analisi strategica e il feedback immediato possano essere applicati in diversi contesti. Le decisioni sui profili maggiormente performanti, così come le selezioni degli atleti migliori in sede di mercato, avvengono proprio sulla base dell’analisi di dati. Questi ultimi riguardano le performance agonistiche, i risultati e le statistiche di ciascun giocatore, ed offrono uno spunto di riflessione attendibile a tecnici e coach. I software interattivi, poi, rappresentano un ulteriore strumento a disposizione degli allenatori ma anche delle società di pallacanestro, proprio come avviene anche nel calcio o in altri sport. Ormai la nuova tendenza è questa, e gli algoritmi la stanno facendo da padrone nei processi decisionali che spaziano dalle dirigenze all’amministrazione societaria, passando per il campo.
L’intelligenza artificiale nello sport tra analytics e interfacce
Oltre i sopra menzionati strumenti di analisi come appunto gli algoritmi e i dati su cui si basano prestazioni sportive e selezione di giocatori, vi è poi l’intelligenza artificiale a spopolare come elemento nuovo in questo mondo. L’IA e le sue capacità di disamina, apprendimento e discernimento intuitivo, in aggiunta alle skill generative, consentono a questo potentissimo strumento tecnologico di ultima generazione di inserirsi in qualsiasi ambito, ivi compreso quello della pallacanestro. Nel basket, infatti, ma anche in altri sport di squadra basati su prestazioni di singoli, la crucialità di analytics e interfacce oggi è evidente con l’ingresso di una figura nuova: il match analyst. Le società ed i club non possono più fare a meno di dati e analisi per supportare il proprio lavoro ed operare le proprie decisioni: che riguardino la dirigenza, e dunque le figure societarie, o quelle che scendono in campo, e quindi la rosa di giocatori, poco cambia. L’essenzialità ed imprescindibilità dei suddetti elementi digitali costituisce la discriminante predominante dello step evolutivo compiuto dallo sport nel nuovo Millennio. Nulla è più lasciato al caso o all’occhio umano, ma è tutto fondato su numeri, concretezza, fredda analisi statistica. Certo, da questo punto di vista può sembrare venir meno la componente emotiva, ma in un mondo dove ormai lo sport è inteso come forma di business non poteva che andare così.





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