«Virtus, fumata greca» titola il Corriere dello Sport oggi in edicola. «Senza Vildoza fa fatica, pagate le palle perse».
Leggiamo Luca Muleo: «A lungo aggrappata alla partita, la Virtus, stanca e con molti acciacchi, avrebbe avuto bisogno di quantità e qualità maggiore per uscire da Oaka con un’altra impresa. Oltre i nomi, il Panathinaikos solo a sprazzi sa generare l’energia chiesta da coach Ataman, e accendere il talento delle sue stelle.
Quanto basta ai verdi di casa, reduci da due ko interni, per controllare sempre la partita, andare un paio di volte in doppia cifra di vantaggio e infine prendersi una volata senza troppi rischi. Alla Virtus servirebbe di più e meglio, ma è anche logico che non ci sia nell’occasione.
L’assenza di Vildoza è pesante in regia, le 16 palle perse da Edwards e compagni sono un macigno sulla gara che Bologna perde anche in area, dove Diouf può concedersi solo un assaggio e il migliore è nettamente Akele sotto canestro – se Smailagic fa grande fatica – e in generale».





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