Il CIO prossimo alla sospensione del CONI. A rischio il finanziamento da 900 milioni per Milano2026?

Il CIO prossimo alla sospensione del CONI. A rischio il finanziamento da 900 milioni per Milano2026?

Violazione dell’articolo 27 della Carta Olimpica, ovvero mancanza di autonomia. Per questo il CIO potrebbe, il prossimo 27 gennaio, sospendere il CONI italiano, come accaduto con Russia, Bielorussia e, a breve, Iraq

Violazione dell’articolo 27 della Carta Olimpica, ovvero mancanza di autonomia. Per questo il CIO potrebbe, il prossimo 27 gennaio, sospendere il CONI italiano, come accaduto con Russia, Bielorussia e, a breve, Iraq.

Il Coni da tempo stimola il Governo ad affrontare una riforma dello Sport che trnga conto delle segnalazioni del CIO, ieri presidenti federali come Gianni Petrucci, il collega delle Bocce Giunio de Sanctis, hanno giudicato quella attuale come «un’occupazione politica dello sport, non una riforma».

Il rischio è che ai Giochi Olimpici di Tokyo i nostri rappresentanti debbano sfilare senza la bandiera e i colori azzurri, e senza inno nazionale in caso di medaglia d’oro.

Secondo Repubblica, i primi a ribellarsi in caso di sospensione del CONI sarebbero atletici e tecnici nazionali.

Ieri, intanto, il presidente Giovanni Malagò ha annunciato che le prossime elezioni fissate per il 13 maggio, si terranno a Milano e non a Roma, dove sono in programma i Giochi Olimpici del 2026.

Secondo Repubblica, il presidente del CIO Thomas Bach, che attende anche la rielezione per il 10-12 marzo, potrebbe non fermarsi alla sospensione del CONI.

Scenario inquietante sarebbe togliere il sostegno da 900.000.000 di euro proprio alla rassegna invernale milanese.

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