Il Besiktas si impone in Gara 3 sul Galatasaray di Pozzecco e vola in semifinale

pozzecco galatasaray

Il POZ: “Quando sono arrivato il livello di energia era basso; abbiamo cercato di creare una squadra che non mollasse mai, e non abbiamo mai mollato”

Termina la stagione del Galatasaray di coach Pozzecco, eliminato dal Besiktas nei quarti di finale di BSL.

71-68 il finale della ‘bella’ di Gara 3, con il team giallorosso che nel finale ha sbagliato il tiro del supplementare.

Il Besiktas affronterà il Bahçeşehir in semifinale, mentre dall’altra parte del tabellone si sfideranno Fenerbahce ed Anadolu Efes.

Lemar top scorer dei padroni di casa con 14 punti e due canestri decisivi nel finale, 10 punti a testa per Morgan, Dotson e Zizic. Per il Galatasaray da segnalare i 19 di Palmer jr e i 14 di Robinson.

Le parole di Pozzecco al termine della partita:

“Prima di tutto, mi congratulo con i nostri avversari del Beşiktaş. E ovviamente anche con i miei giocatori… Quando Vladimir Micov mi ha chiamato per la prima volta, ero molto emozionato per questa offerta. Conoscevo la grandezza del Galatasaray anche prima di venire qui. Allenare il Galatasaray significa anche molta pressione. Ho ricevuto un supporto davvero eccezionale. Mi hanno amato e io ho amato molto loro. Quando sono arrivato, la prima cosa che ho cercato di fare è stata cambiare la mentalità. Se valutiamo la stagione, il livello di energia era basso; abbiamo cercato di creare una squadra che non mollasse mai, e non abbiamo mai mollato”.

 

 

“Prima di tutto, mi congratulo con i nostri avversari del Beşiktaş. E ovviamente anche con i miei giocatori… Quando Vladimir Micov mi ha chiamato per la prima volta, ero molto emozionato per questa offerta. Conoscevo la grandezza del Galatasaray anche prima di venire qui. Allenare il Galatasaray significa anche molta pressione. Ho ricevuto un supporto davvero eccezionale. Mi hanno amato e io ho amato molto loro. Quando sono arrivato, la prima cosa che ho cercato di fare è stata cambiare la mentalità. Se valutiamo la stagione, i livelli di energia erano bassi; abbiamo cercato di creare una squadra che non mollasse mai, e non abbiamo mai mollato”

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