Nel quarto quarto, con i San Antonio Spurs ormai lanciatissimi verso le finali della Western Conference, la stella dei Minnesota Timberwolves, Anthony Edwards, si è avvicinato alla panchina avversaria per congratularsi anticipatamente. Un gesto che certifica una realtà innegabile: i giovanissimi Spurs non sono più una promessa, ma una serissima candidata al titolo NBA.
A guidare l’ennesima prova di forza dei texani ci ha pensato Stephon Castle, autore di una prestazione mostruosa da 32 punti e 11 rimbalzi che ha coronato il dominio assoluto del reparto guardie. Victor Wembanyama e compagni hanno letteralmente travolto i Timberwolves per 139-109 nella notte di venerdì, archiviando la serie del secondo turno sul 4-2.
“Tanto di cappello a loro”, ha ammesso Edwards a fine partita. “Sono stati semplicemente la squadra migliore”.
Oltre alla prova di Castle, San Antonio ha mandato a referto i 21 punti con 9 assist di De’Aaron Fox e i 15 punti in uscita dalla panchina del rookie Dylan Harper. La squadra ha anche stabilito il nuovo record di franchigia nei playoff per triple realizzate, chiudendo con un fantastico 18 su 38 dall’arco.
Lunedì sera, in gara-1, gli Spurs se la vedranno con i campioni in carica degli Oklahoma City Thunder, che arrivano riposati dopo aver rifilato due “cappotti” consecutivi nei primi due turni di post-season.
“Certamente abbiamo fiducia, ma dobbiamo mantenere i piedi per terra”, ha commentato Wembanyama. “In questo momento non voglio nemmeno pensare alla prossima serie. Il mio unico obiettivo è recuperare le energie”.
Wembanyama – reduce dai 27 punti, 17 rimbalzi, 5 assist e 3 stoppate sfoderati in gara-5 per riscattare la clamorosa espulsione di gara-4 – è stato marcato stretto dalla difesa dei Wolves, chiudendo con un bottino più discreto da 19 punti in 27 minutes. Nonostante le cifre inferiori al solito, il gigante francese è rimasto un deterrente difensivo insormontabile nel pitturato, correndo instancabilmente in transizione ogni volta che gli Spurs ne hanno avuto l’opportunità.
La fisicità, l’intelligenza tattica e le percentuali al tiro delle guardie di San Antonio si sono rivelate un enigma insolubile per Minnesota, già inevitabilmente condizionata dal dover contenere i 224 centimetri di Wemby. A guidare la carica sul perimetro è stato proprio Stephon Castle, che ha infiammato la serata segnando le sue prime 5 triple e chiudendo con 11 su 16 dal campo. Accanto a lui, De’Aaron Fox è stato perfetto dall’arco con un netto 3 su 3, mentre Julian Champagnie ha contribuito con altre 4 triple per un totale di 18 punti.
Il dato complessivo della serie è impietoso per i lupi: gli Spurs hanno surclassato i Wolves con un micidiale +97 totale di scarto nelle sei sfide, senza mai andare sotto in doppia cifra in nessuna delle partite. Al primo turno, San Antonio aveva già liquidato agevolmente i Portland Trail Blazers in sole cinque gare.
“Questo cammino dimostra che abbiamo già accumulato un briciolo di esperienza, nonostante la nostra giovane storia ai playoff”, ha aggiunto Wembanyama. “Ci siamo messi nelle migliori condizioni possibili per vincere, molto semplicemente”.
Per i Timberwolves, Anthony Edwards ha lottato chiudendo con 24 punti ma una serataccia al tiro (9 su 26). Minnesota ha trovato linfa vitale dalla panchina grazie a Terrence Shannon (21 punti) e Naz Reid (18 punti), ma è rimasta intrappolata nella morsa difensiva degli Spurs, letale nei cambi sistematici. Serata da dimenticare per Julius Randle, autore di soli 3 punti con un misero 1 su 8 dal campo.
“Dando uno sguardo alla serie, è sembrato quasi che avessimo esaurito le cartucce con il passare delle partite”, ha ammesso coach Chris Finch.
Questo pesante blackout in una partita da “dentro o fuori” lascerà l’amaro in bocca ai tifosi di Minnesota, rievocando spettri del recente passato. Sebbene la franchigia abbia vissuto tre anni di successi senza precedenti, le ultime eliminazioni hanno seguito lo stesso identico copione. Nei Playoff 2025 arrivò l’eliminazione in gara-5 delle finali di Conference contro Oklahoma City dopo un pesante -33 all’intervallo, poi trasformatosi in un -30 finale. L’anno precedente, nei Playoff 2024, la stagione si chiuse sempre in gara-5 delle finali a Ovest contro Dallas, con i Wolves sotto di 29 punti all’intervallo prima di arrendersi con uno scarto finale di 21 lunghezze.





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