I New York Knicks si portano ad un passo dalle Finals: Cavs ko anche in gara 3

Un super Jalen Brunson da 30 punti e i 22 punti di Mikal Bridges trascinano i New York Knicks al successo per 121-108 sul parquet dei Cleveland Cavaliers

Un super Jalen Brunson da 30 punti e i 22 punti di Mikal Bridges trascinano i New York Knicks al successo per 121-108 sul parquet dei Cleveland Cavaliers. Con questa vittoria in Gara 3, New York si porta sul 3-0 nella serie, a un solo passo dalle sue prime Finals NBA dal 1999.

Lunedì sera i Knicks avranno il primo match-point per chiudere le finali della Eastern Conference e centrare il secondo “sweep” (il cappotto per 4-0) consecutivo. L’entusiasmo sponda New York è ormai alle stelle: i tantissimi tifosi accorsi in trasferta hanno accompagnato gli ultimi secondi del match cantando a squarciagola il coro “Knicks in four”.

La squadra della Grande Mela sta letteralmente dominando la post-season:  New York è la settima franchigia nella storia della NBA a vincere almeno 10 partite consecutive nei playoff. L’ultima a riuscirci era stata Boston nel 2024, una cavalcata poi culminata con il titolo. Prima di loro, solo Cleveland, San Antonio e i Los Angeles Lakers avevano registrato una striscia simile (riuscendoci due volte ciascuna). Il controllo dei Knicks è totale. A eccezione di una sola gara, tutte le vittorie di questa striscia sono arrivate con uno scarto in doppia cifra, per un incredibile margine medio di 22,5 punti a partita.

«Dobbiamo solo rimanere concentrati sull’obiettivo. Questa partita è andata e abbiamo trovato il modo di vincere, ma in Gara 4 servirà un’esecuzione ad altissimo livello», ha commentato Karl-Anthony Towns, autore di una solida prova da 13 punti, 8 rimbalzi e 7 assist.

I Knicks hanno condotto la partita dal primo all’ultimo minuto, tirando con un eccellente 55,8% dal campo, mettendo a referto 11 triple e sfiorando la perfezione dalla lunetta (24 su 27). Oltre ai leader offensivi, fondamentale è stato l’apporto di OG Anunoby con 21 punti.

Dall’altra parte, a Cleveland non sono bastati i 24 punti di Evan Mobley, i 23 di Donovan Mitchell e i 19 di James Harden. I Cavaliers hanno pagato a caro prezzo le polveri bagnate dal perimetro (un pessimo 12 su 41 da tre) e troppi errori ai tiri liberi (12 su 19). Nemmeno il tifo d’eccezione a bordo campo della popstar Taylor Swift insieme al fidanzato Travis Kelce (idolo della NFL e nativo di Cleveland Heights) è servito a dare la scossa ai padroni di casa.

«La loro fisicità e la loro energia erano a un livello per noi impareggiabile stasera», ha ammesso il coach dei Cavaliers, Kenny Atkinson. «Stanno vivendo un momento pazzesco e non siamo ancora riusciti a frenare la loro inerzia. C’eravamo andati vicini in Gara 1, ma ora sembrano inarrestabili».

L’approccio dei Knicks è stato feroce fin dalla palla a due: quattro canestri consecutivi per un parziale di 9-1 nei primi due minuti di gioco. Con un pazzesco 12 su 17 dal campo nel solo primo quarto, New York ha chiuso i primi dodici minuti avanti 37-27. Cleveland ha accennato una reazione nel secondo quarto, impattando sul 50 pari grazie a un canestro in sospensione di Harden, ma i Knicks hanno risposto immediatamente con un contro-parziale di 10-1, andando al riposo lungo sul 60-54.

Nella ripresa, New York ha ripreso a spingere: a metà del terzo periodo, Brunson ha guidato un parziale di 8-1 segnando sei dei suoi 12 punti totali del quarto, permettendo ai Knicks di allungare sull’83-70 a 3:41 dalla sirena e di chiudere la frazione sul 91-82.

Il colpo di grazia è arrivato nell’ultimo quarto grazie a una fiammata improvvisa di Landry Shamet, capace di mandare a bersaglio tre triple consecutive in appena 99 secondi, siglando il punto del 105-94 che ha di fatto spento le speranze di Cleveland.

«È la mentalità del “farsi trovare pronti quando tocca a te”, e i compagni mi hanno servito alla perfezione in un paio di occasioni. Sapevamo che avrebbero provato a colpirci duro, ma stasera abbiamo incassato e superato i loro colpi migliori», ha dichiarato lo stesso Shamet a fine gara.

L’allenatore dei Knicks, Mike Brown, ha espresso tutta la sua soddisfazione: «I ragazzi erano concentrati al massimo fin dall’inizio e si è visto dai primi minuti. Abbiamo ricevuto ottimi contributi da chiunque sia sceso in campo. Il piano era spingere sul ritmo per evitare di scontrarci contro la loro difesa schierata, e nel secondo tempo siamo stati bravi a difendere forte senza regalare troppi falli».

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