I dubbi sull’emergenza Coronavirus in Russia: tra allenamenti e squadre in quarantena

I dubbi sull’emergenza Coronavirus in Russia: tra allenamenti e squadre in quarantena

Situazione abbastanza complessa in Russia. Le parole del GM di VTB, le accuse dell'Unione Europea, le decisioni dei club

Situazione abbastanza complessa in Russia. Il 17 marzo la VTB è stata sospesa sino all’11 aprile.

Ilona Korstin, dg della competizione, ha parlato così sul sito ufficiale della competizione: «Siamo la prima lega sportiva del paese a sospendere il campionato. Ci siamo presi tutti i rischi, senza alcuna indicazione di chi sta sopra di noi, e i fatti dimostrano che abbiamo avuto ragione».

«Ovvio, speriamo che si possa riprendere una volta che la situazione sarà normalizzata, anche perchè siamo di fronte alla stagione più interessante degli ultimi anni (il Khimki è oggi davanti al Cska in classifica, ndr), ma la priorità è la salute» le parole dell’ex medagliata olimpica.

Ma, come detto, la situazione in Russia è di difficile lettura. Il rapporto dello European External Action Service (l’agenzia diplomatica dell’Unione Europea), che è stato pubblicato il 16 marzo per uso interno ma che il Financial Times è riuscito a leggere, parla di una «importante campagna di disinformazione» da parte della Russia, con lo scopo di diffondere «confusione e paura» e rendere più difficile ottenere informazioni precise e veritiere sull’epidemia. Lo riporta il Post.

In tutto questo, il Cska prosegue gli allenamenti (Mike James a parte, essendo il play USA in isolamento), mentre Kuban e Avtodor sono in quarantena.

Nella zona, in Lituania il campionato è già stato assegnato allo Zalgiris Kaunas e concluso, così come in Ucraina, mentre la lega femminile russa non dovrebbe ripartire.

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