Cade Cunningham mette a referto 21 punti e i Detroit Pistons, testa di serie numero uno, dominano il secondo tempo travolgendo i Cleveland Cavaliers per 115-94 nella notte di venerdì. Con questa vittoria, Detroit trascina la serie del secondo turno della Eastern Conference a una decisiva gara-7, che si giocherà domenica in casa dei Pistons.
“Sarà un’atmosfera fantastica e siamo entusiasti di tornare a casa nostra”, ha dichiarato Cunningham.
Il successo con 21 punti di scarto dei Pistons eguaglia un record della post-season NBA che durava da ben 66 anni: il margine di vittoria più ampio in trasferta in una gara-6 per una squadra che si trovava sotto 3-2 nella serie. L’ultimo precedente risaliva al 1960, quando i St. Louis Hawks batterono i Minneapolis Lakers 117-96 nelle finali della West Division.
Per Detroit si tratta già della quarta vittoria in questi playoff in una partita da “dentro o fuori”. Nel primo turno, infatti, i Pistons erano sotto 3-1 contro Orlando prima di infilare tre successi consecutivi e superare il turno.
“Abbiamo fatto ciò che andava fatto. Quando giochiamo al nostro meglio, sono la difesa e l’impatto fisico a trascinarci”, ha commentato il coach J.B. Bickerstaff. “Sono felice che stasera ci abbiano permesso di esprimere il nostro stile di gioco: duro ma regolare, fatto di contatti e pressione per rendere la vita difficile agli avversari”.
Cunningham ha guidato i suoi con 5 triple in una serata in cui i Pistons hanno chiuso con un ottimo 16 su 36 dall’arco, eguagliando il loro massimo in questa post-season. Ottimo anche il rientro di Duncan Robinson – assente in gara-5 per un problema alla parte bassa della schiena – autore di 14 punti con 4 triple uscendo dalla panchina.
L’apporto delle riserve è stato devastante: Paul Reed ha firmato 17 punti, trascinando la panchina di Detroit che ha letteralmente surclassato quella di Cleveland per 48-19.
“È stato uno sforzo collettivo. Avevamo bisogno del contributo di tutti. Una grande vittoria di squadra”, ha aggiunto Cunningham.
Sponda Cavaliers, James Harden ha segnato 23 punti in quella che è stata la prima sconfitta casalinga di Cleveland in questi playoff. Sotto tono Donovan Mitchell ed Evan Mobley, che si sono fermati a quota 18 punti a testa.
“Non siamo mai riusciti a cambiare marcia per salire di livello, cosa che invece avremmo dovuto fare. Non c’è mai stata continuità, né in attacco né in difesa, ed è frustrante”, ha ammesso un amaro Harden.
Detroit ha imposto la propria legge sotto i tabelloni e ha sfruttato al massimo le palle perse degli avversari:
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I Pistons hanno convertito 13 rimbalzi offensivi in 20 punti.
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I Cavaliers hanno commesso ben 20 palle perse, regalando a Detroit 28 punti facili.
Avanti 54-41 all’intervallo, Detroit ha aperto il terzo quarto con un parziale di 12-2. Cleveland ha provato a reagire accorciando fino al -6 (74-68), ma i Pistons hanno chiuso definitivamente i conti con un’altra fiammata da 13-2.
Il punto esclamativo sulla frazione lo ha messo Marcus Sasser: dopo un errore di Mobley in schiacciata, Sasser ha tagliato il campo in transizione appoggiando al tabellone il layup sulla sirena, regalando a Detroit il +14 (84-70) alla fine del terzo quarto.
“La colpa parte da noi del quintetto base. Abbiamo incassato il colpo e non abbiamo saputo reagire”, ha concluso sconsolato Donovan Mitchell.





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