Heat e Celtics si inginocchiano durante l’inno: sotto accusa il caso Blake e i fatti della capitale

Manifestazione di dissenso nella notte di Miami Heat-Boston Celtics

Manifestazione di dissenso nella notte di Miami Heat-Boston Celtics.

Le squadre si sono inginocchiate durante l’inno nazionale in risposta alla decisione arrivata ad inizio settimana di non mettere sotto giudizio l’ufficiale di polizia che ha sparato a Blake l’anno scorso. Sotto accusa anche i fatti del Campidoglio.

Questo il comunicato rilasciato (tradotto da Overbasket):

«Il 2021 è un nuovo anno, ma alcune cose non sono cambiate. Giochiamo la partita di stasera col cuore spezzato dopo la decisione di ieri a Kenosha, e dopo aver saputo che le proteste nella Capitale della nostra Nazione sono trattate in maniera diversa dai leader politici a seconda di quale sia la loro fazione. La drastica differenza tra i modi in cui sono stati trattati i protestanti nella scorsa primavera e incoraggiati quelli di oggi che agivano nell’illegalità ci mostra quanto ancora abbiamo da fare».

«Abbiamo deciso di giocare la partita per provare a portare gioia nelle vite della nostra gente, ma non dimentichiamo le ingiustizie di questa società. E continueremo a usare le nostre voci e le nostre piattaforme per dare risalto a questi problemi e e fare tutto quanto nelle nostre possibilità per un America più equa e più giusta».

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