Intervistato da Michael Scotto, James Harden ha ripercorso la sua esperienza con i Brooklyn Nets, tra grandi aspettative e rimpianti.
«Tanti bei ricordi. Avevamo l’opportunità di fare qualcosa di speciale. A livello personale, ero infortunato. È stata praticamente la prima volta in tutta la mia carriera in cui non sono riuscito a restare in campo ed essere efficace come so e come sono. Da questo punto di vista è stato un po’ frustrante, ma sono stati comunque due anni pieni di grandi esperienze. Ovviamente c’era il Covid, il mondo era in crisi, ma questa organizzazione mi ha aiutato e la ringrazio.»
James Harden on his Brooklyn Nets tenure: “Some great memories. We had an opportunity to do something special. Me personally, I was injured. That was like the first time in my entire career that I wasn’t able to stay on the court and be effective like I can be and like I am. In… pic.twitter.com/bm7j8Zxg5b
— Michael Scotto (@MikeAScotto) January 10, 2026
Harden ha poi commentato anche l’idea che il trio dei Nets con Kevin Durant e Kyrie Irving sia uno dei più grandi “se” della storia NBA.
«C’è anche questo. In tutta la mia carriera ci sono due grandi situazioni da “what if”. Oklahoma City, Chris Paul e il suo infortunio al bicipite femorale. Non ci penso nemmeno. Vivo il momento.»





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