Commissariato il Comitato della Regione Lombardia della FIP. E a prendere la parola, sui social, è il presidente uscente Giuseppe Rizzi. Ecco le sue parole su FB.
Gentili,
avrete certamente preso visione del Comunicato Ufficiale della Segreteria Generale, pubblicato in data odierna sul sito federale, con il quale è stato reso noto che cinque Consiglieri su sei del Comitato Regionale hanno rassegnato le proprie dimissioni, determinando — ai sensi del regolamento — la decadenza del Presidente e dell’intero Consiglio.
Molti di voi si sono chiesti le ragioni di questa ennesima crisi e, in queste ore, ho ricevuto numerose telefonate e messaggi di solidarietà, per i quali ringrazio sinceramente.
La versione che mi è stata riferita da diversi interlocutori (non direttamente dai Consiglieri dimissionari) attribuisce la scelta alle presunte criticità della mia gestione, ritenuta eccessivamente concentrata sugli aspetti amministrativi e sul settore minibasket — quest’ultimo, peraltro, formalmente delegato al Consigliere Filabelli — a discapito delle altre aree sportive, affidate al Consigliere Foglieni (Ufficio Gare, Selezioni regionali e provinciali, Manifestazioni sportive).
Desidero precisare che in nessuna circostanza, come risulta dai verbali di tutte le riunioni, sono mai state espresse perplessità, rilievi o osservazioni critiche sulla gestione del Comitato. I Consiglieri si sono sempre limitati a discutere i punti all’ordine del giorno proposti, senza formulare ulteriori richieste di integrazione, come invece consentito dai regolamenti.
È doveroso inoltre ricordare che la gestione amministrativa costituisce una delle principali responsabilità del Presidente. Nel corso del 2025, inoltre, mi sono trovato ad affrontare nuove e complesse tematiche di natura economica e organizzativa, derivanti in particolare dall’applicazione dei fitti passivi da parte di Sport e Salute, con conseguente chiusura o ricollocamento di diverse sedi provinciali, nonché il ridimensionamento degli spazi utilizzati in via Piranesi, a riduzione degli ingenti costi degli affitti.
I cinque Consiglieri regionali hanno invece preferito convocare una riunione riservata tra loro, della quale sono comunque venuto a conoscenza solo la sera stessa da alcuni Consiglieri Federali. Al termine di tale incontro, uno di essi mi ha invitato — “bonariamente” — a rassegnare le dimissioni spontanee, motivando la richiesta con le ragioni sopra esposte. A fronte del mio diniego, hanno ritenuto opportuno procedere con un ulteriore gesto istituzionalmente scorretto, omettendo di inviarmi anche solo per conoscenza le dimissioni inoltrate alla Segreteria Generale. Nessuna comunicazione diretta mi è pervenuta.
Ritengo che la reale origine di questa vicenda risieda nelle modalità con cui la nostra Regione ha affrontato le elezioni presidenziali del 2024, caratterizzate da ambiguità di comportamento che hanno compromesso l’unità interna. In particolare, i rapporti con un Consigliere sono stati segnati da mesi di costanti tensioni che avrebbero potuto condurre a una segnalazione alla Procura Federale, poi non formalizzata per ragioni di “quieto vivere”.
Dopo un periodo di apparente distensione, che alla luce degli eventi odierni appare solo strumentale, si è assistito a un progressivo rafforzamento di una posizione comune, culminato nel tentativo di dimissioni già avvenuto all’inizio del 2025 e allora non concretizzatosi esclusivamente grazie all’intervento del Presidente Federale.
Infine, ho rappresentato al Presidente Federale la mia contrarietà rispetto alla decisione di nominare Commissario Straordinario il Vicepresidente uscente, Sig. Sina.
Per ragioni di equidistanza e imparzialità, sarebbe stata a mio avviso più opportuna la designazione di una figura terza.
Desidero concludere ribadendo che la mia azione è sempre stata improntata a criteri di massima trasparenza, correttezza e rispetto delle regole.
Nel corso del mandato ho potuto contare sul grande supporto e sulla professionalità dello staff della Federazione Pallacanestro Lombardia, che ringrazio sentitamente per la collaborazione e la dedizione dimostrate.
Rivolgo inoltre un sincero ringraziamento a tutti gli esponenti delle numerose società che in queste ore mi stanno contattando singolarmente per esprimere stima e sconcerto rispetto a questa risoluzione, manifestando vicinanza e fiducia nel lavoro svolto.
Cordiali saluti





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