Giri (Donelli Group): Reyer è un legame di cuore, i valori dello sport per ripartire

Giri (Donelli Group): Reyer è un legame di cuore, i valori dello sport per ripartire

Fabrizio Giri è amministratore delegato di Donelli Group, supporter orogranata

Oggi abbiamo chiacchierato piacevolmente con l’amico e grande tifoso Reyer Fabrizio Giri, amministratore delegato di Donelli Group, supporter orogranata. Insieme abbiamo realizzato la seguente intervista

1) Caro Fabrizio, ci racconti come state vivendo questo momento di difficoltà in cui si cerca di ripartire?

La crisi sanitaria l’abbiamo subita tutti, come quella economica che anche se si cerca di gestire è inevitabile. Come azienda e come Gruppo abbiamo uffici in tutta Italia e occupandoci di operazioni doganali il quasi totale blocco del traffico aereo, con cui lavoriamo, ci ha fermato anche a noi, si pensi che a Venezia non parte più alcun tipo di volo merci o passeggeri. Purtroppo abbiamo poco più della metà delle persone in cassa integrazione e speriamo di poterli riportare al più presto al lavoro.
Ora siamo in contatto con i nostri clienti e sembra che il traffico si stia per rimettere in moto, ma ci vorrà del tempo perché si torni ai consumi ordinari.
Prima della crisi sanitaria avevamo iniziato l’anno molto bene, stavamo percorrendo una strada per riconquistare quello che abbiamo perso nel 2009 a causa della precedente crisi economica, poi è esplosa l’emergenza Covid-19. E’ impossibile sapere quando si ripartirà e non credo che quando riacquisteremo tutte le libertà le persone torneranno a spostarsi immediatamente come prima. Ovviamente c’è ottimismo e voglia di affrontare il futuro con positività.

2) Voi avete rinnovato il sostegno a Reyer in un momento così complicato, cosa significa fa parte della grande famiglia orogranata?

Far parte della Reyer è un “affare di cuore”, è una parte importante di Venezia. In questo momento è quasi un obbligo restare uniti e pensare a un futuro positivo insieme. Lo sport aiuta e, oggi più che mai, insegna e sono sicuro che i sacrifici di tutti porteranno a qualcosa di positivo. Ho modo di confrontarmi con altre persone che frequentano il Taliercio e l’essere parte di questa famiglia ci lega e ci fa sentire uniti. Rinnovare il contratto con Reyer in questo momento significa non privarsi di qualcosa di bello e credere fermamente che il futuro sarà positivo, viceversa, se ci avessimo rinunciato, sarebbe stato come ammettere che non ci sarà ripresa e che resteremo in balia delle difficoltà. Io però sono una persona ottimista e tenere saldo questo legame di cuore ha anche un significato scaramantico per me: vogliamo tornare più forti di prima.

3) In attesa che tornino le emozioni sul parquet, ci racconti qual è il tuo ricordo sportivo più bello legato a Reyer?

A parte i playoff che portano emozioni, brezza e, negli ultimi anni scudetti, l’esperienza più bella è stata quella delle Final Four di Champions League a Tenerife. Ero con mia moglie e altri 300 veneziani reyerini, è stato tutto molto emozionante.

4) Che messaggio vorresti mandare a tutti coloro che hanno la Reyer nel cuore?

Lo sport è importante, questo sport in particolare fa comunione e anche se è vero che ora siamo in difficoltà e in ginocchio, psicologicamente ed economicamente, come veneziani ci siamo rialzati davvero tante volte. Lo faremo ancora, bisogna avere mente lucida, guardare dritti all’obiettivo ed essere prudenti, ma con sorriso e positività.

Fonte: Reyer.

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