Giofrè: Siamo abituati a ripartire da zero, gli americani sono più ‘affamati’ degli italiani

Credit: Ciamillo & Castoria
Credit: Ciamillo & Castoria

Le parole del direttore sportivo della Happy Casa Brindisi

Simone Giofrè, artefice insieme a Frank Vitucci dell’ennesima stagione oltre le aspettative della Happy Casa Brindisi, ha concesso un’intervista a Backdoor Podcast. Ne riportiamo alcuni passaggi.

Sulla scoperta di Derek Willis, e le sue prospettive.

Seguivo Derek dai tempi di Kentucky. Si tratta di un giocatore particolare ma dal potenziale enorme. Per telaio e qualità tecniche è un giocatore per i livelli piu’ alti, Euroleague e NBA, puo’ giocare ovunque. Ha necessità solamente di sistemare un paio di cose e poi è pronto per il grande salto.

Derek Willis saluta: Per alcuni versi Brindisi la sento più casa del Kentucky

Sui miglioramenti mostrati dai giocatori italiani.

Paradossalmente con gli italiani è più difficile l’opera di convincimento.
Mentre gli americani li trovo più “affamati” e meno attenti a che tutto sia perfetto, per gli italiani occorre creare loro una sorta di “comfort zone” all’interno della quale possano trovare serenità e le giuste motivazioni per poter lavorare. Diciamo che non si tratta di un segreto ma di adattarsi alle caratteristiche culturali dei singoli.

Sulla prossima stagione.

Ripartire da zero, ormai, è diventata una consuetudine, quindi se vogliamo possiamo dire che siamo abituati e non ci scomponiamo. Non possiamo sapere quanto potrà essere competitiva la squadra del prossimo anno perchè dipende da troppe variabili che al momento mi sfuggono perchè è prestissimo per il nostro mercato. Allo stesso tempo dobbiamo dimenticare in fretta la meravigliosa stagione appena conclusa perchè sarebbe da stupidi poter pensare di ripartire da lì.
Sarà un nuovo percorso con nuovi giocatori e dovremo trovare la chiave per renderla stimolante sia internamente che esternamente.

La mia conferma e quella di Frank sono un grandissimo segnale da parte del club. Il presidente Nando Marino crede fortemente nella struttura e nelle persone perchè mentre i giocatori passano, la struttura rimane e fa crescere tutto l’ambiente.

 

Fonte: Backdoor Podcast.

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