Giannis Antetokounmpo ha lanciato un messaggio forte ai compagni dei Milwaukee Bucks dopo la settima sconfitta consecutiva della scorsa notte, invitandoli ad abbandonare ogni obiettivo personale ed a concentrarsi unicamente sulla vittoria del team. Nel suo ritorno dopo l’infortunio all’inguine, Giannis ha chiuso con 30 punti, 15 rimbalzi e 8 assist, ma Milwaukee è caduta 118-109 contro i Knicks.
I Bucks non perdevano sette partite di fila dal 2014, anno da rookie di Giannis. Ora sono 8-12, undicesimi a Est.
Basta obiettivi personali:
«Nessuno dovrebbe avere un’agenda personale. Non preoccupatevi di quello che volete per voi stessi. Pensate solo a contribuire ad una mentalità vincente.»
Giannis ha criticato la tendenza dei compagni a voler “fare troppo” in sua assenza e in quella di Kevin Porter Jr.:
«È umano provare a trascinare i compagni quando alcuni dei principali giocatori sono fuori… ma non è così che si vincono le partite. Non è così che si costruisce una cultura.»
Conta fare le piccole cose:
«Devi fare il tuo lavoro, fare ciò per cui sei pagato: difendere, fare le piccole cose. Se pensi solo a segnare e poi non ci riesci, ti sembra di non poter fare nient’altro.»
Non bisogna lasciarsi condizionare dai tiri sbagliati:
«Non puoi lasciare che uno o due tiri sbagliati, che occupano quattro secondi, dettino i restanti 47 minuti e 56 secondi.»
Serve più spirito competitivo e miglior circolazione di palla:
«Dobbiamo tornare a lottare in campo, a competere. Muovere la palla, creare tiri da tre aperti, correre e generare spazi.»
Giannis ha aggiunto che questa notte, contro Brooklyn, si aspetta di giocare più minuti dopo i 28 della sua prima partita dopo l’infortunio.





Commenta
Visualizza commenti