Gianni Petrucci, presidente della FIP, ha parlato con Massimo Selleri su il QS. Ecco alcuni passaggi.
SUL RAZZISMO
«È triste e squallido che si debbano subire ancora questi attacchi. Non ci sono italiani di prima o di seconda generazione, ma ci sono ragazzi che con le loro famiglie fanno parte della nostra società e che meritano rispetto. Loro sono più italiani di chi non ha capito questo semplicissimo concetto.»
«Il nostro è un impegno quotidiano e instancabile. Dobbiamo, però, prendere atto che al mondo ci sono anche i cretini e che con loro bisogna per forza convivere. Sono dei disadattati e i nostri ragazzi hanno dimostrato di essere più maturi, intelligenti e più integrati di chi li ha insultati. Rispetto a questi cretini i giovani azzurri sono tutti primi.»
SUL SUO MANDATO
«Il primo obiettivo che mi sono dato è quello di dimostrare a tutti che non sono rincoglionito. A proposito di insulti vorrei ricordare tutti quelli che ho ricevuto per essermi ricandidato. Come presidente del Coni ho vinto tanto, ma i risultati non sono l’unico metro di misura. Grazie al lavoro di tanti, dal consiglio federale alle Leghe passando per i comitati regionali, il movimento è in crescita e gode di buona salute.»





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