Gianni Petrucci, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha parlato del futuro del basket italiano, di NBA Europe, della prospettiva di Roma su Cremona e Trieste. Ecco tre passaggi.
SULLA NAZIONALE A ROMA
«Quando uno vuole andare sul sicuro, Livorno lo è. C’è un dirigente e amico come Faraoni. E ho un ottimo rapporto con il sindaco. Dopo? Il mio sogno è sempre stato riportare la Nazionale a Roma: lo stiamo studiando, ne vorrò parlare in consiglio federale».
SU NBA EUROPE
«Vedete perché il progetto di Nba Europe lo vedo bene? Perché oltre al fascino che ha nel mondo, la Nba permette di avere i giocatori disponibili per le nazionali: adesso il più delle volte i migliori non ci sono. A Torino il presidente di Fiba Europe Garbajosa ci ha aggiornato dandola per fatta. E insistendo che si parte nel 2027. Ci sono dentro giganti. Come non si può essere entusiasti… Il mio slogan è da sempre: la Nba ce l’ha solo il basket. Cosa succederà a Roma e Milano? Non lo posso dire io. L’hanno scritto i giornali, io resto nel mio ruolo istituzionale»
SUL FUTURO DI CREMONA E TRIESTE
«Da presidente della Federazione non posso avere sentimento per uno o per l’altro: il presidente vede le realtà, fa rispettare le regole. Io non posso esprimere né giudizi né sentimento»





Commenta
Visualizza commenti