Gianni Petrucci, presidente della FIP, ha parlato anche di basket nel corso dell’evento “Il Foglio a San Siro”, ospitato nella Sala Executive dello stadio Giuseppe Meazza.
Queste le parole riportate da Francesco Bertoli di Basketball-Evolution: «Sono stato alla cena con i miei collaboratori per la festa dei 90 anni e Dell’Orco, simpaticamente, mi ha messo a capotavola. Adesso ci sono Dell’Orco e Tacchella, che sono gli attuali vertici dell’azienda. L’impegno rimane, perché era uno dei sogni di Giorgio Armani. Ho visto quanto siano coinvolti».
Poi il passaggio su Milan, Inter e sul progetto NBA Europe: «Mi auguro che le due squadre milanesi si avvicinino a questo progetto NBA, non posso dire molto di più. Si stanno avvicinando e questo per noi è un grande risultato, perché l’NBA porterà a Milano e a Roma due grandi realtà. Anche quello che Sport e Salute sta facendo sull’impiantistica, d’accordo con il CONI, va in questa direzione: ampliare il Centrale del Foro Italico, che oggi ospita il tennis, portandolo a 13.500 posti. Se ci pensate, c’è già stata una richiesta di trasferimento a Roma».
Petrucci ha poi aggiunto: «Che cosa ci tornerebbe? Che queste squadre, Milano e Roma, giocherebbero nel campionato italiano e quindi nel campionato italiano avremmo l’NBA Europe. E poi l’altro vantaggio sarebbe quello legato ai giocatori durante le soste delle Nazionali».
Sulle italiane in Europa, il presidente FIP ha osservato: «La vittoria di un club la fanno i giocatori, che sono stranieri. Anche questo non si dice. Si parla di calcio italiano, di basket italiano, sì, ma si tratta di società italiane: i giocatori sono stranieri. Faccio una constatazione statistica».
Sul tema EuroLeague, Petrucci ha dichiarato: «Quello dell’EuroLeague non è un problema mio. È chiaro che, quando partirà il progetto, io spero che il 29 ci possa essere un accordo, perché l’EuroLeague è importante. Le società hanno già firmato: Barcellona, Real Madrid, Bayern Monaco. Però nell’NBA ci sono realtà nuove, tipo il Manchester United. Ma quando mai uno avrebbe potuto pensare che un marchio così importante nel mondo aderisse all’NBA? E invece è successo. La squadra di Parigi, Barcellona e Real Madrid hanno intenzione di andare nell’NBA. Questa è la concorrenza del basket».
Infine, il passaggio su Andrea Abodi: «Abodi l’ho incontrato anche stamattina, sa già quello che gli devo dire. Vediamo le stesse cose del calcio. Io vorrei che i titoli domani, o dopodomani, dicessero: il basket è come il calcio. Noi non siamo inferiori al calcio, l’ho detto e lo ripeto. Parlo di calcio perché parlo di basket, in quanto hanno gli stessi problemi. In più noi abbiamo imprenditori italiani che il calcio non ha: Armani, Zanetti di Segafredo, Mauro Ferrari, e altri. Imprenditori italiani di alto livello che il calcio non ha. Di questo io mi vanto».





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