Gianni Petrucci: I ristori ci erano stati promessi, c’è il decreto; ma ogni volta è un rinvio

Gianni Petrucci: I ristori ci erano stati promessi, c’è il decreto; ma ogni volta è un rinvio

Gianni Petrucci, presidente FIP, affronta i temi caldi del basket italiano sul Corriere dello Sport

Gianni Petrucci, presidente FIP, affronta i temi caldi del basket italiano sul Corriere dello Sport.

SUI RISTORI

«I ristori ci erano stati promessi, c’è il decreto; ma ogni volta è un rinvio completo. Il basket ha pagato un prezzo carissimo alla pandemia. Ovviamente non voglio mettere il Paese dietro il basket, ma il mondo della pallacanestro ha sofferto. Il fatto triste è che non si sia fatta mai una distinzione tra lo sport professionistico e quello dilettantistico. Sembra quasi che siano uguali. Sì, è uguale la finalità, però i costi sono enormemente differenti. La realtà ‘è che sono due pianeti differenti. Come risolvere questa situazione? Basterebbe mantenere ciò che ci era stato promesso…».

SU SPORT E SALUTE

«Io sono per loro un presidente che esce dagli schemi. Che si offendano pure, ma non conoscono lo sport. Abbiamo idee e filosofie diverse. Il punto critico? Ci sono domande alla quali non mi hanno mai risposto. Si è mai calcolata la differenza tra federazioni professionistiche, che versano tasse importanti allo Stato, e dilettantistiche? Se non si fa questa distinzione vuol dire non conoscere lo sport. Siamo in una situazione di stallo. Riempiono i loro comunicati parlando dell’aiuto che stanno dando allo sport di base: vorrei sapere, in che cosa consiste? E trovo ancora più grave che all’interno di questi contributi non si sia calcolata una gran parte di questi soldi proveniente dalle scommesse sportive, per le quali il calcio produce più del 90% seguito da tennis e basket. Ma, avendo fiducia nel sottosegretario Valentina Vezzali, aspetto il prossimo insediamento della nuova dirigenza di Sport e Salute a marzo… E poi, già è stata importante la nomina di Nepi come d.g. Gli ultimi grandi risultati dello sport italiano hanno solo nascosto problemi e differenze che ci sono tra le diverse componenti di questo mondo. Il primo errore che hanno fatto? Non hanno avuto il buon senso di capire che quei conti potevano essere insufficienti. Copio una frase del Manzoni che ha scritto: “Il buon senso c’era, ma se ne stava nascosto per paura del senso comune”».

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