Gianni Petrucci: Gravina? Un buon presidente. Se tirava il rigore a Zenica, lo segnava

Petrucci EA7 EMPORIO ARMANI MILANO - BERTRAM DERTHONA TORTONA LBA Frecciarossa Final Eight 2026 - Finale LBA Legabasket Serie A Unipol 2025/2026 Torino, 22/02/2026 Foto Ladaga Biagio // CIAMILLO-CASTORIA

Gianni Petrucci, presidente della FIP, ha rilasciato un’intervista a Colombo e Dallera sul Corriere della Sera

Gianni Petrucci, presidente della FIP, ha rilasciato un’intervista a Colombo e Dallera sul Corriere della Sera. Si parla di calcio, con qualche riferimento alla pallacanestro.

Sulle dimissioni di Gravina

«Per il clima che si era creato non c’era altra strada. Ma è stato un buon presidente, ha vinto gli Europei. Peccato che non ha tirato lui il rigore a Zenica, altrimenti avrebbe segnato…».

Sugli ex giocatori come risorsa

«Da un lato ritengo che non basta essere stati ottimi calciatori per ricoprire cariche istituzionali. Però sento parlare di grandi giocatori che hanno background dirigenziale. Mi riferisco a Demetrio Albertini che è stato presidente del Settore Tecnico, a Paolo Maldini che nel Milan ha rivestito posizioni di prestigio o Damiano Tommasi, presidente per anni del sindacato dei calciatori».

Sulla resistenza al cambiamento dello sport italiano

«A chi ritiene che il calcio non sa rinnovarsi rispondo: la politica sa farlo? Io ho fatto attività nella Democrazia Cristiana e tuttora mi sento democristiano, con gli opportuni adattamenti. In Parlamento vedo molte persone presenti da legislature e legislature … I fenomeni sono quelli che scoprono la penicillina, altri in giro non ne vedo».

Sul prossimo ct

«Amo gli allenatori che parlano di argomenti diversi dal loro sport. Con Mancini si parla di tutto. Un po’ come gli allenatori che ho scelto nel basket, Messina ama la politica, Sacchetti conosce la vita, Pozzecco parla di tutto, così anche Banchi, uomo intelligente e dalle mille esperienze. Ma non voglio un c.t. che vada in tv e pensi di essere Einstein».

Leggi anche

Gli ultimi commenti

Hot news