Gianmarco Pozzecco: Questa volta non mi strapperò la camicia, non si attaglierebbe allo stile Armani

Gianmarco Pozzecco: Questa volta non mi strapperò la camicia, non si attaglierebbe allo stile Armani

Gianmarco Pozzecco protagonista su La Prealpina nei giorni che precedono il suo ritorno a Varese

Gianmarco Pozzecco protagonista su La Prealpina nei giorni che precedono il suo ritorno a Varese, da assistente di Olimpia Milano.

SULLA SCELTA OLIMPIA MILANO

«Nel momento in cui Ettore mi ha chiamato ho avuto pochi dubbi sulla risposta da dare. Messina è un genio della pallacanestro, io penso di poterlo aiutare dandogli l’interpretazione delle situazioni più da giocatore che da assistente. Mi auguro che alla fine dell’anno mi possa dire “sono contento della scelta che ho fatto”: l’idea è stata totalmente sua, io mi sono limitato ad accettare con entusiasmo»

SUL MOMENTO

«Inizieremo stasera a Vitoria un ciclo di 5 partite in 9 giorni, tutte impegnative compresa Varese. Sicuramente è più difficile ruotare 14 giocatori che averne 8 con gerarchie chiare; il turnover l’ho vissuto da giocatore al Khimki, gestirlo è complicato ma indispensabile per competere al vertice su due fronti. Stiamo cercando di fare in modo che ci sia una sola Milano, pur nelle difficoltà di creare un discorso omogeneo con un numero così elevato di giocatori. Dobbiamo fare in modo da far metabolizzare che chi non gioca una partita può essere protagonista in quella successiva. Un aspetto importante è l’impatto degli italiani e la loro capacità di essere protagonisti anche in Eurolega».

SUL SUO ESSERE ASSISTENTE

«Quel che posso garantire è che non mi strapperò la camicia come nell’ultima volta che ero in panchina in un Varese-Milano: il ruolo di assistente mi rende calmo e lucido, e poi non si attaglierebbe allo stile Armani…».

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