Giacomo Galanda: Penso all’idea di campionati senza retrocessioni e con più italiani

Giacomo Galanda: Penso all’idea di campionati senza retrocessioni e con più italiani

L'ex stella azzurra Giacomo Galanda, consigliere federale della FIP: Professionismo e semiprofessionismo sono diciture perché in serie B tutti i giocatori si comportano come professionisti

L’ex stella azzurra Giacomo Galanda, consigliere federale della FIP, su La Nazione, edizione Pistoia. Ecco alcuni passaggi:

SUL MOMENTO

«Al momento la situazione è complicata. Il nodo principale è che non si conoscono i tempi di questa pandemia. Quando potremo realmente riprendere? A breve, a gennaio, quando sarà possibile? E, allora, servono diversi piani per non farsi trovare impreparati. sto lavorando a diversi progetti e sono dell’idea che sid ebba andare il più possibile sul sicuro, ma come ho detto c’è da capire i tempi».

SUL CAMPIONATO

«Il punto fondamentale è che chi inizia un campionato deve essere in grado di portarlo a termine. Le società dovranno fare i campionati che possono permettersi perché quando le risorse sono poche vanno spese bene e chi opera con scommesse azzardate non potrà più farlo».

SULLE OPZIONI
«Penso all’idea di campionati senza retrocessioni e con più italiani, magari con playoff e playout inserendo le squadre di A2 o una fase a orologio com’era un tempo. Le opzioni non mancano».

SUL PROFESSIONISMO
«Professionismo e semiprofessionismo sono diciture perché in serie B tutti i giocatori si comportano come professionisti, ma non hanno le stesse tutele. Il professionismo è l’unica maniera per tutelare allenatori e giocatori. Diverso è il discorso fiscale, ma qui entra in ballo il Governo che deve trovare un modo per sgravare le società da certi costi».

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