Gherardini: “La IBSA NextGen Cup è la vetrina più importante del basket giovanile italiano”

Maurizio Gherardini
Maurizio Gherardini Umana Reyer Venezia - Acqua S. Bernardo Cantu Serie A Unipol 2025/2026 Venezia, 07/12/2025 Foto A. Gilardi/Ag. Ciamillo Castoria

“C’è qualità, ho avuto la possibilità di vedere dal vivo la prima tappa a Verona e posso assicurare che ci sono talenti davvero interessanti”

Intervistato da Nicola Strazzacapa sul “Corriere di Romagna”, il Presidente della Lega Basket Serie A Maurizio Gherardini ha presentato la seconda tappa della IBSA NextGen Cup 2025/26, in programma a Rimini e Santarcangelo di Romagna dal 5 all’8 gennaio 2026, sottolineando le qualità della competizione.

Di seguito l’intervista completa.

Presidente Maurizio Gherardini, partiamo proprio da qui, dall’importanza di questo torneo per l’intero movimento:

“La Next Gen è diventata in breve la passerella più importante del basket giovanile italiano e vedere coinvolte le 16 realtà dei vivai delle squadre di Serie A è un’opportunità unica sia per il format che per il livello: non è un caso che il torneo venga seguito dalle Università e dalle High School americane, che sono a caccia dei talenti nel nostro Continente. La Next Gen è infatti il massimo livello disponibile in Italia, ma anche in Europa visto che quest’anno siamo stati il Paese con i risultati migliori”.

Una panoramica sullo stato di salute del basket giovanile italiano? 

“Il risultato più prestigioso è la medaglia d’oro nel Mondiale Under 20, ma tutte le realtà sono andate bene in quello che è il momento migliore per vedere il futuro del nostro movimento: basta guardare il primo raduno della Nazionale Azzurra di coach Banchi, che non ha avuto paura a lanciare giocatori che lo scorso anno erano proprio in Next Gen. Su tutti Suigo che lo aveva vinto con Milano ed è stato protagonista del successo prestigioso contro la Lituania. C’è qualità, ho avuto la possibilità di vedere dal vivo la prima tappa a Verona e posso assicurare che ci sono talenti davvero interessanti”.

Un accenno al “mondo dei grandi”: come sta la nostra pallacanestro? 

“Sta cercando di crescere e stare meglio. L’obiettivo è quello, credo ci sia tutto il potenziale per farcela, c’è da lavorare in tante direzioni ma c’è tutto quello che serve sia in campo, sia in chi investe in questo prodotto e sia nelle strutture. Bisogna mettere in fila tutto e coordinarlo, ma le possibilità non mancano per un bel futuro tricolore”.

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