Napoli inizia a dare forma alle aspettative della vigilia. Dopo il successo all’esordio in campionato contro Maxima Roma e quello in EuroCup contro i campioni in carica di Bourg-en-Bresse, la vittoria contro Reggio Emilia rappresenta, come si legge sulla Gazzetta dello Sport, il “terzo indizio” della candidatura della squadra di Jasmin Repesa a protagonista della stagione. Non tanto per il risultato in sé, quanto per il modo in cui è arrivato.
La squadra partenopea ha infatti superato una partita difficile senza il capocannoniere della passata stagione Ramsey, senza Totè e, contro Reggio Emilia, anche senza Jack White. A questo si è aggiunto un primo quarto da 34 punti subiti, con 14 falli commessi e 19 tiri liberi concessi agli avversari. Napoli si è trovata anche sotto 27-40 al 13’, ma non ha perso il controllo della partita.
Nel finale sono emerse anche le individualità. Jakimovski, ormai sempre più importante nelle rotazioni di Repesa, ha realizzato il canestro che ha dato a Napoli un margine decisivo, mentre Dowtin ha chiuso con 17 punti ed è rimasto al comando della squadra nei momenti più delicati. Il playmaker ha inoltre segnato 5 dei 6 tiri liberi tentati nel finale e, dopo l’unico errore dalla lunetta, ha catturato un rimbalzo offensivo fondamentale.
Ma il dato più significativo, sottolinea Giuseppe Nigro sulla rosea, è la profondità del roster. In una serata condizionata dai falli e dalle assenze, Repesa ha potuto distribuire responsabilità e trovare contributi diversi, confermando di avere a disposizione un gruppo che può ancora crescere quando sarà finalmente al completo.





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