Gandini interviene a Tutti Convocati: Basket sospeso ma non significa che è finita

Gandini interviene a Tutti Convocati: Basket sospeso ma non significa che è finita

Le prime parole del presidente della LBA che a Tutti Convocati parla tanto anche di calcio

Fresco di nomina come Presidente della Lega Basket, forte di esperienze dirigenziali in club calcistici come Roma e Milan, Umberto Gandini è intervenuto in diretta a Tutti convocati su Radio 24 per esprimere un’opinione sullo stop alle manifestazioni sportive in Italia e sul prosieguo delle competizioni calcistiche europee, nei giorni dell’emergenza coronavirus: “La cosa più logica e razionale che si possa fare oggi, rispettando le regole che ogni singolo paese ha imposto e mantenendo quella autonomia che lo sport ha sempre avuto, è cercare di portare avanti le competizioni europee con le regole esistenti, almeno per chiudere il turno. E’una cosa che ha senso, anche se posso capire che possa sembrare folle in alcune situazioni”. Il riferimento è in particolare, in questi giorni, alle gare di Champions League ed Europa League che le italiane comunque disputeranno, a partire da Valencia-Atalanta di questa sera: “L’unica cosa che si può fare è navigare a vista, cercando di rispettare le regole sia in Italia che altrove e avere, da un certo punto di vista, un pizzico di tolleranza verso queste entità sovranazionali che operano in una situazione che, tutto sommato, è ancora a macchia di leopardo”. Ma l’Uefa si dovrà pur dare una deadline per decidere se disputare o posticipare gli Europei di calcio? Domanda Carlo Genta. “Credo che la Uefa sicuramente starà affrontando il problema e dovrà prendere a breve una decisione – risponde Gandini a Radio 24 – C’è il tentativo dell’Uefa di portare avanti il più possibile la competizione. Sicuramente una parte importantissima è l’aspetto di interesse, ma c’è anche la volontà di continuare a vivere. In Italia abbiamo sospeso Serie A, il basket…ma non vuol dire che è finito. Rispettando le normative che ci sono date, cerchiamo di portare avanti quello che si può realisticamente portare avanti”.

Fonte: ANSA.

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