Kawhi Leonard non ha voluto parlare in modo approfondito del proprio futuro con i Los Angeles Clippers dopo la sconfitta stagionale contro i Golden State Warriors.
Nel testo fornito, la stella dei Clippers rimanda ogni discorso contrattuale a più avanti e minimizza anche il peso dell’indagine NBA sul caso Aspiration.
Leonard entra nell’ultima stagione del suo contratto ed è eleggibile, dal giorno successivo alle Finals NBA, per un’estensione di altri due anni. Dopo l’eliminazione, però, ha preferito non affrontare subito il tema, chiedendo tempo prima di parlare di ciò che verrà. Nel testo si ricorda anche come i Clippers, nonostante i movimenti di febbraio e i dubbi su una possibile ricostruzione, abbiano chiuso molto bene la regular season.
“Lasciatemi ancora piangere un po’ per questa sconfitta”, ha detto Leonard quando gli è stato chiesto se vedesse un futuro ai Clippers. Poi ha aggiunto: “Ne parleremo quando sarà il momento”. Sul fronte dell’indagine NBA relativa all’accordo con Aspiration, il giocatore ha spiegato: “Non ci ho mai pensato troppo, a parte quando mi vengono fatte domande. Dovete chiederlo alla NBA, non a me. Non sono io a condurre l’indagine”. E ancora: “Penso che saremo a posto. Non ci sto perdendo il sonno”.
Nel testo viene ricordato anche che i Warriors erano stati tra le squadre a informarsi sulla disponibilità di Leonard dopo la trade di James Harden, con la possibilità che certi discorsi possano riaprirsi in estate. Intanto, nonostante il finale amaro, Leonard ha chiuso una stagione individualmente molto forte. Dopo la partita, ha riconosciuto anche il lavoro difensivo di Draymond Green: “Draymond Green è un difensore da Hall of Fame. È stato difficile anche solo riuscire a prendere i tiri”.





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