Franco Marcelletti: Reggio Emilia modello da preservare

DESCRIZIONE : Veroli Campionato Lega A2 2012-2013 Prima Veroli Giorgio Tesi Group Pistoia GIOCATORE : Francesco Marcelletti CATEGORIA : coach delusion SQUADRA : Prima Veroli EVENTO : Campionato Lega A2 2012-2013 GARA: Prima Veroli Giorgio Tesi Group Pistoia DATA : 05/05/2013 SPORT : Pallacanestro AUTORE : Agenzia Ciamillo-Castoria/N. Dalla Mura Galleria : Lega Basket A2 2012-2013 Fotonotizia : Veroli Campionato Lega A2 2012-2013 Prima Veroli Giorgio Tesi Group Pistoia

Franco Marcelletti presenta Verona-Reggio Emilia a La Gazzetta di Reggio: «Due realtà solide, organizzate e attente ai giovani»

Franco Marcelletti conosce molto bene sia Reggio Emilia sia Verona, avendo allenato entrambe in più fasi della propria carriera. Alla vigilia della sfida di domenica tra Tezenis Verona e Una Hotels Reggio Emilia, l’ex tecnico ha parlato a La Gazzetta di Reggio dei punti di forza delle due società e delle caratteristiche della partita.

«Sono due realtà bellissime, con una passione enorme per il basket, soprattutto Reggio Emilia. E non a caso Reggio è uno dei cardini della carta geografica della pallacanestro italiana», ha spiegato Marcelletti. L’ex allenatore ha poi sottolineato soprattutto la solidità societaria: «Sono due belle società, solide e organizzate con delle proprietà molto serie, molto affidabili che meritano di poter stare per tanti anni ancora e sono un’eccezione rara, puntano sui giovani e sugli italiani».

Marcelletti ha citato il nucleo italiano della Reggiana, con Uglietti, Severini, Visconti e Rossato, e quello di Verona con Zampini, Loro e Poser, tutti giocatori con responsabilità vere e non semplici elementi da rotazione. Parole importanti anche per Dimitris Priftis: «Non lo conosco personalmente, ma è un allenatore che anche l’anno scorso ha superato un momento difficile, mi dà l’immagine di una persona seria. La presidente Bartoli lo ha confermato perché da persona intelligente ha capito che uomo era».

Sul piano tecnico, Marcelletti individua in Verona una squadra particolarmente pericolosa a rimbalzo offensivo, soprattutto per la presenza di giocatori atletici come Menendez e Samuels. «Reggio Emilia deve essere attenta perché loro sono bravi a costruirsi secondi e terzi tiri». Infine, un passaggio su Nicolò Melli, lanciato da Marcelletti a 16 anni e mezzo: «Adesso, alla veneranda età di 35 anni, è un maestro nel tagliafuori», un esempio per i giovani su come incidere anche attraverso il lavoro sporco e i fondamentali.

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