Franco Boselli si racconta in una splendida intervista raccolta da Giulia Arturi su La Gazzetta dello Sport. Ecco alcuni passaggi.
SUL SOPRANNOME BARONE
«Una volta Bariviera mi disse: “Certo Franco, che in campo, quando succede qualche casino, tu mantieni sempre il tuo stile, il tuo aplomb”. Ero popolare in spogliatoio perché tenevo all’eleganza. Mi capitava di andare in palestra in giacca e cravatta. Allora hanno iniziato a dirmi che sembravo un barone. L’americano Sylvester una volta disse: “A me basta che il Pantalone mi copra il sedere”. Figuriamoci! Una volta, a Buenos Aires, portai tutti in un negozio di pellami a farci fare un cappotto di montone: costava nettamente meno che in Italia».
SUI COMPAGNI





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