Fortitudo in ansia per la sfida con Varese?

Credit: Ciamillo & Castoria
Credit: Ciamillo & Castoria

Palla a due alle 18,30 alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno.

Anche nello sport dovremo abituarci a fare i conti con il COVID 19. Il protocollo autorizzato dalla Commissione Medico Scientifica della FIP e approvato dalla Lega Basket dovrebbe servire ad affrontare la situazione garantendo il più possibile la sicurezza di tutte le parti coinvolte.

Pare però esserci un ‘buco’ nel nuovo protocollo. Varese infatti è stata autorizzata a partire per Bologna nonostante la positività di due tesserati al tampone effettuato nel primo pomeriggio di Venerdì. Secondo il Corriere dello Sport, la Fortitudo avrebbe preferito che gli avversari si sottoponessero ad un nuovo tampone prima di scendere in campo, ma non è stato possibile.

Le parole del direttore sportivo lombardo Mario Oioli: “Abbiamo sentito la Lega Basket ­ per una interpretazione più chiara del Protocollo
in merito alla situazione che stiamo affrontando. Ci è stato risposto che eravamo autorizzati a disputare la partita con i giocatori testati e
risultali negativi”

Il nuovo protocollo prevede, in caso di presenza di uno o più tamponi positivi entro e non oltre le 48 ore antecedenti la partita, la necessità per i soggetti negativi del Team Squadra di sottoporsi ad un ulteriore tampone, ma non specifica quando. Anche se la logica suggerirebbe l’obbligo di farlo prima di scendere in campo…

Ancora Oiolo: “Per noi materialmente e fisicamente non era possibile, perché la FIP e la Lega Basket ci hanno autorizzato a giocare, beneficiando della modifica alle DOA che prevede la possibilità di andare in panchina con solo nove giocatori, di cui quattro italiani (Ruzzier, De Vico, De Nicolao e Strautins). Non essendo stati testati, non possiamo portare i ragazzi delle giovanili”.

 

 

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