Finali LNP A2 – La presentazione dei protagonisti

Presentate a Rimini le finali LNP del 13-14-15 Marzo. Le parole dei protagonisti delle finali di A2.

RIMINI – Nella cornice dell’Auditorium della sede centrale di RivieraBanca Rimini si è tenuto il media day di presentazione delle finali LNP del 13-14-15 Marzo 2026 ospitate proprio nella città romagnola in riva al mare Adriatico. Dopo i saluti istituzionali e un video messaggio di In bocca al lupo alle squadre partecipanti da parte di Achille Polonara, la parola passa a coach e capitani delle 4 squadre di A2 partecipanti:

Alessandro Ramagli, coach Tezenis Verona,  è il 1° allenatore ad aver alzato il trofeo per 2 volte, con Verona e Virtus Bologna. “Le finali sono un mid-term, per dirla all’americana, un momento di mezzo importante. Le squadre parteciperanno non solo per il pubblico, ma per vincere. Io ho partecipato 5 volte, perché sono vecchio (scherza). Noi arriviamo un po’ di rincorsa e sfideremo la squadra al top di classifica, ma come insegna questa competizione, quando si arriva qui, la classifica non conta niente. Una bellissima manifestazione, in una cornice particolarmente accattivante. Tantissimi giocatori riminesi hanno vestito la maglia della nazionale, che sono usciti da qui per esplodere nella pallacanestro di livello. Vincere un trofeo consolida le certezze di una squadra, le cementifica. Quando si viene qua si viene per vincere”

Spiro Leka, coach di Pesaro, attualmente in vetta alla classifica di A2: “Presentarmi da capolista non incide niente. Sono partite in-out in cui può succedere di tutto. Siamo contenti di esserci, adesso siamo lì e siamo contenti di ballare. Vogliamo onorarla, ed essendo a soli 30km speriamo venga parecchia gente. I conti non si fanno, noi ci prepariamo per vincere e quello che viene viene.”

Piero Bucchi, coach Valtur Brindisi: “E’ importante per Brindisi come per tutte le squadre. Noi cerchiamo di fare il massimo nel fare la miglior partita possibile, poi il campo dirà chi potrà andare avanti. Ci sono tante buone squadre con tanti buoni allenatori. E’ìvero che vincere aiuta a vincere, per cui chi alzerà il trofeor acquisirà maggiori certeze per il rush finale di campionato”

Sandro Dell’Agnello, coach dei padroni di casa della Dole RBR Rimini e veterano della competizione: “Ho partecipato diverse volte ma mi manca ancora di vincerla. E’ un onore esserci, perché siamo una società relativamente giovane assieme a 3 realtà storiche della pallacanestro. Siamo 4 squadre che si sono meritate di essere qui. Adesso che siamo in ballo proveremo a ballare e anche io sono della teoria che esserci non ci basta, ma proveremo a vincere. Venerdì giocheremo di nuovo contro Brindisi dopo soli 7 giorni, ma sarà una partita completamente nuova che si giocherà su equilibri diversi e sarà tutta da riscrivere”

La parola passa ai capitani delle squadre

Giovanni Tomassini, capitano Dole RBR Rimini: “La pressione è quella di vincere, perché se perdi sei fuori e poi giochi contro i migliori della prima parte di stagione. Noi avremo ancora più pressione per il fatto di giocare a Rimini in casa. Ma è lì il bello, perché prenderemo più forza per vincere. L’obiettivo è cercare di fare bene, per noi è importante, perché come società anche l’anno scorso le abbiamo raggiunte, per cui dà continuità a tutto il nostro percorso.”

Todor Radonjic capitano Valtur Brindisi: “Sicuramente se dovesse succedere di vincere per me sarà un grande privilegio. Abbiamo fatto un grande lavoro per essere qui e cercheremo di vincere dando il massimo facendo la nostra migliore pallacanestro.”

Filippo Baldi Rossi, capitano di Cantù con cui vinse il trofeo l’anno scorso: “Il primo scalino tosto sarà venerdì contro Pesaro, sappiamo che Pesaro ha dimostrato di essere la più costante, per cui abbiamo una grandissima opportunità per cercare di riproporre un nostro gioco. E’ una bella vetrina per noi, ci sono tanti ragazzi giovani, non sarà facile venerdì e poi eventualmente penseremo a domenica”

Lorenzo Bucarelli, capitano della capolista Vuelle Pesaro: “Verona all’inizio dell’anno era nettamente la favorita per vincere il campionato, tra le più esperte e ha già vinto questa competizione. Ma l’esperienza nella partita secca può incidere molto. Noi non dobbiamo subire troppo le pressioni che una partita come questa può portare. Non abbiamo niente da perdere, dobbiamo essere felici di essere qua e continuare il nostro percorso.”

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