I Los Angeles Clippers battono i Golden State Warriors 103-102 in un match “da playoff” pieno di episodi, con Steve Kerr espulso e Stephen Curry che commette il sesto fallo nel finale. Kawhi Leonard chiude con 24 punti e 12 rimbalzi, mentre il rookie Kobe Sanders piazza il massimo in carriera con 20 punti, in una serata in cui i Clippers devono rinunciare all’ultimo a James Harden per un dolore alla spalla destra.
Il momento più caldo arriva a 7’57” dalla fine: Kerr si infuria per un presunto goaltending non fischiato a John Collins, protesta in modo veemente lungo la sideline e viene cacciato dagli arbitri. Da lì la partita scivola in un finale nervoso e spezzettato, con entrambe le squadre poco precise da tre (10/29 Clippers, 10/41 Warriors).
Golden State rientra grazie alle fiammate di Curry e Butler. Steph segna 27 punti ma tira 4/15 da tre e 9/23 complessivo, prima di uscire per falli con 42” da giocare: commette fallo su Kris Dunn con i Warriors sotto 101-100, pochi secondi dopo le due triple consecutive che avevano riaperto tutto. Dunn fa 2/2 ai liberi, poi Draymond Green segna in area per il -1, ma l’ultima chance è sprecata: Leonard sbaglia il jumper, Butler prende il rimbalzo e fallisce il 16 piedi della vittoria allo scadere.
I Clippers allungano a inizio quarto periodo (parziale 16-7 per il 94-81) con Leonard e Collins protagonisti, ma subiscono anche il contro-parziale dei Warriors (9-0) con sette punti di Butler. Per Los Angeles, oltre a Kawhi e Sanders, arrivano 18 punti di Collins, 16 di Dunn e 11 rimbalzi di Zubac: tutti e cinque i titolari vanno in doppia cifra.
Per Golden State, Butler ne mette 24 e i Warriors incassano l’ottava sconfitta consecutiva sul campo dei Clippers. Da segnalare anche Draymond Green, che resta in campo nonostante una contusione alle costole e chiude con 12 assist (0/6 da tre).





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