Intervistato sui quotidiani locali veneti, il General Manager della NutriBullet Treviso Basket, Federico Pasquini, ha parlato dell’inizio di stagione difficile della squadra biancoblu: “Se il nostro bilancio è 2-10, un record quantitativamente pesante, un motivo c’è. Anzi due. Il primo è il risultato stesso che ci impone di reagire in fretta, ma senza farci prendere dal panico. Il secondo è l’evoluzione della squadra. Eravamo partiti con un asse play-pivot che viveva di pick’n’roll, ora abbiamo un sistema differente che coinvolge tutti e che presenta un lungo abile ad aprire l’area per combinarsi col gioco interno di Pinkins. Abbiamo ricavato un miglioramento difensivo che si è visto anche domenica”.
Chi sta deludendo? A turno c’è sempre qualcuno che commette errori. Abdur-Rahkman domenica non ci ha dato quel che serviva nel momento topico, nonostante lui sia uno dei tre giocatori con Weber e Olisevicius su cui basiamo il nostro quintetto. Udine è stata molto brava a chiudere gli spazi in area”.
Pasquini ha anche ipotizzato il modo in cui si può invertire questa tendenza negativa: “La personalità, capire quando è il momento di fare la giocata giusta. Ora non siamo più sbilanciati difensivamente e giochiamo sui dettagli, puntando su una evoluzione che spero prosegua in fretta”.




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