Il Round 8 di EuroLeague è andato in archivio con dieci partite e tante indicazioni anche dalle conferenze stampa. Dalla soddisfazione di Itoudis dopo i 118 punti dell’Hapoel all’autocritica di Jasikevicius, passando per Mumbrù, Masiulis, Poeta, Sekulic e Bartzokas: ecco le dichiarazioni post-partita dei coach.
Dubai-Paris 93-99
Xavi Pascual: il tecnico di Dubai ha individuato soprattutto nella difesa la ragione della sconfitta, sottolineando come non sia sufficiente segnare 93 punti quando si concedono 99 agli avversari. Dubai è riuscita a rientrare più volte, ma alcuni errori nei momenti decisivi hanno impedito la rimonta.
Bayern Monaco-Barcellona 84-88
Aleksander Sekulic: «Vittoria importante perché arriva in trasferta contro un avversario che avrebbe lottato al massimo per riuscire a vincere in casa. Alla fine abbiamo trovato il modo di conquistare il successo».
Stella Rossa-Maccabi Tel Aviv 100-78
Ibon Navarro: «Abbiamo disputato un primo tempo straordinario, ma tutto è partito dalla difesa. Quando segni così tanto da tre tutto diventa più semplice». La Stella Rossa aveva già realizzato dieci triple all’intervallo, costruendo rapidamente un margine molto ampio.
Oded Kattash: «All’intervallo ho detto che era stato vergognoso. Non eravamo pronti e fin dall’inizio non siamo stati presenti». Il coach del Maccabi si è assunto la responsabilità della partenza negativa della sua squadra.
Panathinaikos-Olimpia Milano 80-75
Zeljko Obradovic: «Sono orgoglioso perché abbiamo lottato fino alla fine. Abbiamo provato a giocare la nostra pallacanestro, ma siamo stati lenti e questa è una cosa che dobbiamo cambiare». Il tecnico ha sottolineato anche la necessità di migliorare nelle reazioni collettive in difesa.
Peppe Poeta: «Sono orgoglioso dei ragazzi, abbiamo combattuto duramente. È la seconda partita che perdiamo nei possessi finali in questa settimana. Probabilmente meritavamo la vittoria». Per il coach di Milano il problema resta soprattutto la continuità nell’arco dei 40 minuti.
Valencia-Fenerbahce 86-78
Xavi Albert: «È una vittoria importante non soltanto per la classifica, ma per l’avversario e per il modo in cui è arrivata». Il coach di Valencia ha esaltato soprattutto la prova difensiva e il lavoro a rimbalzo.
Sarunas Jasikevicius: il tecnico del Fenerbahce è stato molto critico sulla differenza di fisicità, soprattutto a rimbalzo, definendo inaccettabili i 21 rimbalzi offensivi concessi a Valencia.
Baskonia-Real Madrid 86-104
Velimir Perasovic: ha riconosciuto la superiorità del Real Madrid e sottolineato le difficoltà di una squadra che continua a lavorare con poca continuità a causa degli infortuni. Sul mercato, la battuta: «Vogliamo comprare buono, bello e a buon prezzo».
Pedro Martínez: «Abbiamo giocato una buona partita», ha spiegato il coach del Real, soddisfatto soprattutto della circolazione offensiva e delle letture contro le diverse difese del Baskonia. Ma senza eccessi: «Non ci sentiamo superiori a nessuno».
Besiktas-Olympiacos 73-81
Dusan Alimpijevic: ha elogiato lo sforzo dei propri giocatori dopo una partita rimasta in equilibrio fino al quarto periodo, sottolineando come il Besiktas abbia continuato a lottare nonostante le assenze e la fatica.
Georgios Bartzokas: «È stata una vittoria esterna molto importante in un’atmosfera fantastica. Entrambe le squadre hanno giocato duramente e avevano assenze importanti da gestire».
Il coach dell’Olympiacos ha indicato nei 26 assist, massimo stagionale europeo della squadra, uno degli aspetti più significativi: «Dimostra che vogliamo giocare insieme e con spirito di squadra. Questo alla fine è fondamentale per vincere».
Bartzokas ha anche parlato della profondità del roster, soprattutto dopo l’assenza di Nikola Milutinov: «Sotto canestro abbiamo cinque centri, quindi perdere uno di loro non è un problema così grande. Sul perimetro invece ci mancano tre giocatori ed è anche per questo che abbiamo firmato Konchar. Con un calendario del genere servono circa 15 giocatori».
Sul finale della partita: «Quando la gara si è fatta equilibrata ci siamo affidati alla nostra difesa e abbiamo trovato canestri importanti. Questa è stata la chiave».
Hapoel Tel Aviv-Anadolu Efes 118-88
Dimitris Itoudis: il tecnico dell’Hapoel ha dato grande merito ai suoi giocatori per aver gestito la partita attraverso la difesa e il controllo del ritmo, senza perdere concentrazione nonostante il larghissimo vantaggio.
Pablo Laso: «Nel primo tempo non siamo riusciti a raggiungere il livello di durezza e combattività richiesto dalla partita». Il coach dell’Efes ha riconosciuto la grande serata al tiro dell’Hapoel e di Antonio Blakeney, sottolineando anche come palle perse ed errori abbiano impedito qualsiasi tentativo di rimonta.
ASVEL-Partizan 82-75
Tony Parker: ha sottolineato il carattere mostrato dalla sua squadra nel recuperare gli 11 punti di svantaggio nel quarto periodo, definendo quella contro Partizan una delle migliori prestazioni difensive stagionali dell’ASVEL.
Joan Peñarroya: «Negli ultimi quattro minuti abbiamo smesso di giocare la nostra normale pallacanestro, soprattutto in attacco». Il coach del Partizan ha escluso che il crollo fosse dovuto alla stanchezza: «Le partite di EuroLeague durano 40 minuti. Dobbiamo imparare dai nostri errori».
Virtus Bologna-Zalgiris Kaunas
Alex Mumbrù: ha sottolineato come, dopo un buon primo quarto, la Virtus abbia progressivamente perso il controllo della partita permettendo allo Zalgiris di imporre il proprio ritmo. Tra i problemi evidenziati, le percentuali dall’arco, la fisicità dei lituani, il gioco in post basso e il controllo dei rimbalzi.
Tomas Masiulis: «Dobbiamo restare nelle partite attraverso la difesa, perché in attacco un giorno i tiri entrano e un altro no». Il coach dello Zalgiris ha elogiato il lavoro svolto nel limitare la transizione della Virtus e nel controllo dei rimbalzi, giudicando meritata la vittoria.





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