EuroLeague Power Ranking di novembre | Olympiacos ancora primo, Stella Rossa nella top 5

Olympiacos, Panathinaikos e Fenerbahçe confermano il podio di settembre. Il Real Madrid resta quarto dopo sei vittorie di fila, la Virtus sale al 14° posto e l’Olimpia Milano scende al 16°

Dopo nove giornate, il Real Madrid ha già riaperto la discussione sulle favorite. Le sei vittorie consecutive avvicinano la squadra di Pedro Martínez al podio, dove Sportando conferma Olympiacos, Panathinaikos e Fenerbahçe. A cambiare di più sono le prospettive di Stella Rossa e Valencia, entrambe in salita di quattro posti.

20. Baskonia (1-8, −1)

Sei sconfitte consecutive e un differenziale di −99, il peggiore dell’EuroLeague. Il 79-94 sul campo dell’ASVEL pesa anche perché arriva contro una rivale diretta. Il talento degli esterni può ancora accendere qualche serata, ma sulla distanza la rotazione corta vicino al ferro resta il limite più evidente.

19. Bayern Monaco (2-7, −4)

Il Bayern ha perso tutte e quattro le partite in casa e ha chiuso ottobre con un −30 a Belgrado. Per immaginarlo al play-in serve più produzione offensiva contro le squadre di prima fascia, soprattutto quando la partita rallenta e diventa più difficile trovare punti facili.

18. Maccabi Tel Aviv (2-7, −5)

I 94 punti segnati contro Paris sono valsi la terza sconfitta consecutiva. Il Maccabi ha talento per risalire, ma con 94,7 punti concessi di media anche una buona serata al tiro lascia poco margine. La tenuta difensiva condiziona la proiezione più del potenziale dei singoli.

17. Paris Basketball (3-6, +1)

Le vittorie a Dubai e contro il Maccabi mostrano quanto il ritmo di Paris possa mettere in difficoltà anche roster più profondi. L’1-4 in casa tiene ancora lontano il play-in. Per rientrare nella corsa serve continuità anche nelle serate in cui gli avversari riescono ad abbassare il ritmo.

16. Olimpia Milano (1-8, −5)

Sette sconfitte di fila e quattro vittorie da recuperare sul decimo posto. Le gare con Panathinaikos e Olympiacos hanno mostrato che la squadra di Peppe Poeta può restare in partita contro le migliori. La possibilità di risalire passa dalla gestione dei finali e da un cambio di passo in trasferta, dove Milano è ancora 0-5.

15. ASVEL Villeurbanne (4-5, +5)

Le vittorie su Partizan e Baskonia valgono il massimo rialzo del mese. A settembre l’ASVEL partiva ultima. Oggi ha già quattro successi e può giocarsela con il gruppo che insegue il play-in. Il −43 complessivo racconta quanto siano state pesanti alcune sconfitte.

14. Virtus Bologna (4-5, +3)

Il 4-2 iniziale ha alzato le aspettative, poi sono arrivate tre sconfitte di fila. Contro il Beşiktaş la Virtus era avanti di sette al 30’ e ha concesso 33 punti nell’ultimo quarto. Bologna ha mostrato abbastanza per risalire rispetto a settembre. La gestione di quei vantaggi dirà quanto a lungo potrà restare agganciata al play-in.

13. Partizan Belgrado (4-5, +1)

Il derby vinto con la Stella Rossa mostra il potenziale del Partizan. Le sconfitte con ASVEL e Žalgiris e i 78,4 punti di media, il dato più basso della competizione, spiegano perché il salto nella top 10 possa aspettare.

12. Anadolu Efes (4-5, −5)

Dal −30 con l’Hapoel all’83-68 sul Panathinaikos. L’Efes conserva il potenziale per battere le migliori, ma l’1-4 fuori casa rende più difficile confermare la previsione playoff di settembre. La distanza tra le serate migliori e quelle peggiori resta ampia.

11. Beşiktaş (4-5, +5)

Tre vittorie in cinque trasferte, l’ultima in rimonta a Bologna. Per una squadra al debutto è il segnale più interessante del primo mese. Il Beşiktaş ha già mostrato di poter reggere partite equilibrate lontano da Istanbul e ha argomenti per giocarsi il play-in.

10. Žalgiris Kaunas (5-4, −2)

Tre vittorie di fila contro ASVEL, Virtus e Partizan hanno rimesso Kaunas in carreggiata dopo il 2-4 iniziale. La profondità del roster sostiene ancora la candidatura ai playoff. Per tornare all’ottavo posto di settembre serve confermare la crescita contro avversarie di prima fascia.

9. FC Barcelona (6-3, +3)

Tre vittorie consecutive, tre successi in trasferta e il 98-94 su Valencia. A settembre il dubbio era quanto tempo sarebbe servito per dare un’identità al nuovo gruppo. I primi risultati riducono quell’incertezza e riportano il Barça tra le candidate credibili ai playoff.

8. Dubai Basketball (6-3, −3)

Il 97-83 sull’Hapoel mostra il livello che Dubai può raggiungere. Il ko interno con Paris racconta una squadra ancora in cerca di continuità. La profondità giustifica l’ambizione Final Four, ma le squadre davanti hanno già offerto più certezze sulla distanza.

7. Hapoel Tel Aviv (6-3, −1)

Prima della sconfitta a Dubai erano arrivate quattro vittorie consecutive, compresa quella sul campo del Panathinaikos. La qualità delle rotazioni tiene l’Hapoel nella fascia playoff. Il modo in cui reggerà i prossimi scontri diretti fuori casa dirà quanto possa puntare più in alto.

6. Valencia (6-3, +4)

Valencia ha segnato più punti di tutti e ha vinto tre trasferte su quattro. A settembre il dubbio era quanto del vecchio progetto sarebbe sopravvissuto alla rivoluzione estiva. Il nuovo gruppo ha già prodotto abbastanza, anche lontano da casa, per meritare una proiezione da playoff.

5. Crvena Zvezda (6-3, +4)

Cento punti al Maccabi, 103 al Bayern e un differenziale ufficiale di +80, secondo solo al Panathinaikos. La squadra di Ibon Navarro ha fatto valere la propria fisicità e ha già vinto due volte in trasferta. Profondità e tenuta difensiva danno basi alla crescita oltre il primo mese.

4. Real Madrid (6-3, invariato)

Dallo 0-3 a sei vittorie consecutive, con il 95-76 sul Fenerbahçe a chiudere ottobre. Il lavoro di Pedro Martínez si vede già nella produzione offensiva. Il Real resta quarto ed è la squadra che ha accorciato di più sul podio.

3. Fenerbahçe (6-3, invariato)

Il 5-0 in casa e l’1-3 in trasferta raccontano un gruppo ancora in costruzione. Il ko di Madrid pesa, ma la profondità del roster e l’esperienza di Jasikevicius nelle serie tengono il Fenerbahçe nella prima fascia della corsa alle Final Four.

2. Panathinaikos (7-2, invariato)

Primo in classifica e miglior differenziale dell’EuroLeague, a +86. La sconfitta con l’Efes chiude un avvio con sette partite su nove in casa. Il materiale per arrivare fino in fondo c’è. Il calendario esterno dirà quanto presto il gruppo di Obradović possa trovare la stessa continuità lontano da Atene.

1. Olympiacos (7-2, invariato)

Cinque vittorie in sei trasferte sono il dato più convincente del primo mese. Bartzokas ha un nucleo che conosce già il sistema e ha vinto il titolo. Con maggio in mente, l’Olympiacos resta la squadra da battere.

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