Mentre il basket italiano vive una fase di netta incertezza, tra le discussioni aperte sul futuro di Pallacanestro Trieste e Pallacanestro Brescia, l’entrata in scena della Roma di Donnie Nelson e le ambizioni di quella di Paul Matiasic, si apre un altro fronte: la prossima EuroCup. Ed è già ingorgo italiano per la seconda competizione di EuroLeague Basketball.
Come sarà la prossima EuroCup
Le voci parlano di una EuroCup pronta a una profonda riforma del format. EuroLeague Basketball avrebbe proposto ai club un torneo a 32 squadre, con regular season divisa in quattro gironi da otto e una seconda fase Top 16 con quattro gironi da quattro.
La grande novità sarebbe nei playoff: quarti, semifinali e finale al meglio delle cinque gare, con l’obiettivo di aumentare il numero di partite di alto livello e gli incassi casalinghi. La stagione arriverebbe così a circa 286-293 partite, distribuite su 26-29 turni.
Il piano prevede anche 24 licenze pluriennali 3+2, tre wild card e cinque posti assegnati tramite i campionati nazionali. Per ottenere una licenza servirebbero criteri minimi rilevanti: budget da almeno 5 milioni di euro, arena da 5.000 posti, assenza di debiti e competitività sportiva.
Sul fronte EuroLeague, il vincitore dell’EuroCup continuerebbe ad avere accesso diretto alla massima competizione europea. In prospettiva, però, con una EuroLeague allargata a 24 squadre, anche la finalista di EuroCup potrebbe ottenere un posto.
Il progetto includerebbe inoltre una riforma commerciale, nuovi ricavi, un board formato dai club con licenza e un pagamento minimo garantito di 150.000 euro per ogni partecipante. I club dovrebbero rispondere alla proposta entro l’8 giugno.
Lo scenario per le italiane
Dunque, tempo fino all’8 giugno. Reyer Venezia e Aquila Trento, che peraltro si sono confermate ai playoff di LBA, rientrano da anni nel quadro della competizione e hanno quindi un rapporto consolidato con EuroCup.
Ma il discorso va oltre. È di questi giorni l’entrata in scena di Derthona, che dopo un anno senza coppe e due stagioni in Basketball Champions League avrebbe trovato un accordo per una licenza 3+2 con EuroCup.
Da tempo si è mossa anche la Napoli Basket di Matt Rizzetta, mentre la stessa strada sarebbe stata imboccata da Donnie Nelson per la nuova Roma. Anche Paul Matiasic, in caso di acquisizione di un titolo di LBA, potrebbe presentare domanda. Insomma, da qui all’8 giugno può davvero succedere di tutto.
Il tutto mentre la Basketball Champions League rischia di impoverirsi. Nella competizione FIBA dovrebbero rientrare Pallacanestro Reggiana e Pallacanestro Trieste, mentre Pallacanestro Varese farà domanda. Ma molte situazioni restano in divenire, tra scenari societari, budget, licenze e ambizioni europee.
Una cosa, però, appare già chiara: per l’EuroCup si profila un vero ingorgo LBA.





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